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05/01/2019

Il tribunale respinge il ricorso per la nuova scuola Giardini

Il Centro

PENNE, la sentenza
PENNE Il Tribunale amministrativo della Campania ha respinto il ricorso presentato dalle società partecipate dalla "Corbo Group Spa" di Sessa Aurunca (Caserta), tra queste anche la ditta Progetto Scuola Penne Srl, per l'annullamento dell'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Caserta a seguito di una inchiesta penale portata avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e nella quale era stato coinvolto uno degli amministratori della società Corbo Group. La sentenza di merito è stata pronunciata dai giudici amministrativi Salvatore Veneziano (presidente), Maurizio Santise e Domenico De Falco . Il Comune di Penne nel procedimento giudiziario dinanzi al Tar Napoli è stato difeso dall'avvocato Giuseppe Cutilli . La società Progetto Scuola Penne Srl avrebbe dovuto realizzare, già nel 2013, la nuova scuola elementare "Mario Giardini" in via dei Lanaioli, ma l'appalto, dopo lungaggini amministrative, è stato revocato a seguito proprio della misura interdittiva che ha colpito la società madre. L'appalto della scuola, assegnato dalla passata amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso , sulla base di un contratto di disponibilità, avrebbe portato l'ente vestino a versare alla Corbo Group un canone annuo di ben 160mila euro per 25 anni, per un importo complessivo pari a oltre 5 milioni di euro. La struttura della scuola Mario Giardini di via Caselli è chiusa dal settembre 2016 a seguito di un'ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Mario Semproni dopo il terremoto del 24 agosto dello stesso anno. L'assessore alla pubblica istruzione Nunzio Campitelli , ha annunciato «la ricostruzione della scuola di via Caselli, il progetto preliminare è stato ammesso a finanziamento». (f.bel.)

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