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19/01/2021

Il tre per cento delle famiglie ha chiesto i buoni spesa

Il Tirreno - Luca Signorini MONSUMMANO.

257 i nuclei familiari che si sono rivolti al Comune per ottenere un aiuto Entro fine mese sarà pubblicato un nuovo bando finanziato con i soldi rimasti gli effetti della crisi Il tre per cento delle famiglie ha chiesto i buoni spesa 257 i nuclei familiari che si sono rivolti al Comune per ottenere un aiuto Entro fine mese sarà pubblicato un nuovo bando finanziato con i soldi rimasti gli effetti della crisi
Luca SignoriniMONSUMMANO. L'emergenza Covid ha picchiato duro anche sul portafoglio e si vede con il numero di richieste arrivate in Comune sul bando per accedere ai buoni spesa. Un totale di 257, i nuclei familiari a Monsummano sono oltre 8.600. Significa che il 3 per cento delle famiglie residenti ha fatto domanda per richiedere il sussidio perché in questo periodo fa fatica ad acquistare i beni di prima necessità (alimentari, igiene personale, prodotti per bambini) nei negozi che aderiscono all'iniziativa. Gli ammessi a ricevere il beneficio sono comunque 190, altri 42 sono ammessi con riserva, in 25 invece non riceveranno alcun aiuto, la loro richiesta è stata respinta dagli uffici perché incompleta o mendace. Tra l'altro avanzano dei soldi al fondo di 110.000 euro messo a disposizione dal Comune (in questa prima fase bastano 65.000 euro), che entro fine mese pubblicherà un nuovo bando. «L'importo dei buoni spesa dipende dalla composizione del nucleo familiare e dall'effettiva riduzione del reddito causato dall'emergenza sanitaria in corso, è possibile ritirare i primi buoni in questi giorni in municipio», dice l'assessore al sociale Roberta D'Oto. Il secondo bando che sarà pubblicato è uguale al precedente. Possono fare domanda i titolari di attività, lavoratori e disoccupati a causa del Covid-19 (per cessazione o riduzione dell'attività) che abbiano avuto una riduzione del reddito familiare, dal 1 gennaio al 30 novembre 2020, secondo quattro fasce: oltre il 25 per cento, oltre il 35 per cento, oltre il 50 per cento e oltre il 75 per cento, e il cui reddito familiare medio netto mensile nel 2020, depurato di questa diminuzione, non superi i 2.000 euro per famiglie di 1 o 2 persone, 2.500 per famiglie di 3 o 4 persone, 3.000 per famiglie con oltre 4 persone. In più non devono avere depositi bancari e postali superiori a 25.000 euro. Il valore dei buoni spesa va da un massimo di 500 euro per una famiglia con più di quattro componenti e una riduzione di oltre il 75 per cento del reddito, a un minimo di 140 euro per una famiglia con uno o due membri e una riduzione del reddito oltre il 25 per cento. C'è da attendersi che anche per il nuovo bando fioccheranno le richieste. Non è questo comunque il solo aiuto economico fornito alle famiglie in difficoltà in questo periodo complicato. La somma totale stanziata si aggira intorno ai 200.000 euro. Una cifra di 40.000 euro va alla Società della Salute della Valdinievole «per sostegni alle famiglie (prima di tutto alimentari)». Poi Acque Spa ha girato al municipio circa 19.000 euro come «intervento straordinario a fondo perduto sotto forma di erogazione liberale al fine di mettere in atto misure di sostegno alle utenze fragili (in sostanza per il pagamento delle bollette, nda)». Infine 46.000 euro andranno alle associazioni di volontariato cittadine: 9.000 alla Croce Rossa, 8.000 a Pubblica Assistenza Monsummanese e alla Caritas della Fontenuova, 7.000 alla Misericordia di Monsummano e 3.000 a quella di Cintolese, 6.000 alla Caritas di Cintolese e 5.000 alla Caritas delle Case. --© RIPRODUZIONE RISERVATA