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17/06/2020

Il Tramontana escluso: «La gara va annullata»

QN - La Nazione

Il caso Marinella Beach
SARZANA Ormai è battaglia senza tregua per la gestione delle spiagge libere di Marinella. Fabio Garbati, titolare del bagno Tramontana, ha partecipato alla gara ed è stato escluso: i 350 metri di arenile sono stati affidati a Marinella Beach. Ma non si arrende e attraverso il legale di fiducia balneatori sarzanesi, l'avvocato Alberto Antognetti, ha depositato una diffida in Comune chiedendo l'immediato annullamento della gara, in autotutela. Nel caso l'istanza non venga accolta, l'avvocato è pronto a rivolgersi al Tar. Nella documentazione vengono rilevate tre presunte violazioni. La prima e più importante, spiega l'avvocato Antognetti, riguarda l'articolo 3 dell'avviso pubblico sui requisiti per partecipare al bando: gestori di bagni adiacenti, titolari di chioschi sulle spiagge libere e proprietari privati delle aree retrostanti le spiagge libere. Ebbene, «la commissione ha consentito di partecipare alla gara anche a Marinella Beach che era semplice affittuaria dell'area retrostante, non avendo ancora sottoscritto il rogito notarile per l'acquisto. Il secondo aspetto, prosegue Antognetti, « riguarda la violazione dell'articolo 42 del codice degli appalti per manifesto conflitto di interesse tra alcuni soci e gestori della società affidataria Marinella Beach e il consigliere comunale della Lega Emilio Iacopi che al momento della gara non era ancora dimissionario». La moglie di Iacopi è come socia della Marinella Beach. «La legge - sostiene Antognetti - prevede una tutela preventiva proprio per prevenire ogni ipotesi di conflitto di interesse nelle procedure di aggiudicazioni di appalti e concessioni». Il terzo motivo di annullamento sarebbe «la violazione delle leggi comunitarie e nazionali in materia di concorrenza perchè nel bando di affidamento il Comune non ha individuato alcun motivo per limitare l'affidamento solo ad alcuni soggetti rispetto a una più vasta gamma di operatori o associazioni del settore come prevedono le norme concorrenziali». C.G.