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13/10/2020

Il Tar sblocca il piano telecamere

Il Gazzettino

Otto occhi elettronici installati in centro e nei quartieri Previsti anche sei nuovi varchi per la lettura delle targhe
ABANO
Potranno finalmente partire i lavori che allargheranno la videosorveglianza anche ai quartieri. Un progetto da 185mila euro varato nel 2018 che, dopo l'assegnazione del bando sul finire dell'anno scorso, ha visto una della ditte partecipati alla gara ricorrere al Tar contro l'aggiudicazione. Nei giorni scorsi il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha sentenziato a favore del Comune di Abano respingendo quel ricorso e consentendo all'amministrazione comunale di annunciare l'inizio delle installazioni delle nuove videocamere di sorveglianza per la prossima settimana.
Saranno complessivamente otto le nuove telecamere e sei i varchi per il controllo delle targhe ad essere installati. Il sistema cittadino di videosorveglianza sarà incrementato con apparecchiature di ripresa nel centro storico, nel quartiere Colombo, a Monterosso (2), Monteortone (2), San Giuseppe e Giarre. I nuovi varchi sono localizzati a San Lorenzo, Monterosso, Monteortone e San Giuseppe e Giarre (2).
LA VICENDA
«Il bando ometteva - spiega l'assessore agli affari legali, Gian Pietro Bano - di citare alcuni documenti che dovevano essere allegati alla domanda di partecipazione alla gara d'appalto. Così faceva perché quegli atti è tassativamente previsto che siano inseriti dalla legge. Per questo, per aver omesso di inserire la documentazione necessaria, la ditta che poi ha fatto ricorso al Tar è stata esclusa dalla procedura negoziata. È un principio pacifico ignorantia legis non excusat, tanto è vero che la ditta assegnataria aveva allegato tutta la documentazione, anche quella prevista dalla legge e non citata nel bando». Il Tar respingendo il ricorso ha sancito «l'infondatezza delle censure proposte avverso i provvedimenti impugnati» dalla quale deriva «l'infondatezza delle consequenziali domande di declaratoria di inefficacia del contratto e di condanna dell'Amministrazione resistente al risarcimento del danno».
IL PROGETTO
Per progetto Videosorveglianza Quartieri l'amministrazione comunale ha ottenuto un contributo di 55mila euro dal Ministero dell'Interno risultando al 31. posto in Italia, e al primo posto in Veneto, nella graduatoria per ammontare del contributo erogato. «L'implementazione del sistema di videosorveglianza permetterà un controllo di tutti i quartieri del Comune - afferma il sindaco, Federico Barbierato - Il sistema sarà predisposto per il collegamento al database del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e della Motorizzazione civile per la segnalazione automatica di veicoli con aspetti amministrativi non conformi, e ad altri database per il riconoscimento di veicoli rubati, sotto fermo amministrativo, non assicurati, non revisionati, segnalati o sotto indagine». ll nuovo impianto di videosorveglianza si aggiungerà a quello attualmente in funzione che comprende 20 telecamere e otto varchi di lettura targhe. Tutte le immagini registrate confluiscono nella sala operativa allestita nel recentemente ristrutturato Comando della Polizia Locale dove sono trattate e cancellate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Alessandro Mantovani
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