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16/10/2020

Il Tar dà torto alla ditta bocciata Sì al cantiere per le telecamere

Il Mattino di Padova - Federico Franchin

A due anni dall'assegnazione del bando la sentenza sul vizio di forma della gara Ora nei quartieri saranno installati 8 occhi elettronici e 6 varchi di lettura targa abano terme
Federico Franchin / ABANOPotranno partire i lavori che allargheranno la video sorveglianza ai quartieri. Un progetto da 185 mila euro varato nel 2018 che, dopo l'assegnazione del bando, ha visto una delle ditte partecipanti alla gara ricorrere al Tar contro l'aggiudicazione. La sentenzaNei giorni scorsi il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha sentenziato a favore del Comune di Abano respingendo quel ricorso e consentendo così l'inizio delle installazioni delle videocamere per la prossima settimana. Saranno 8 le telecamere e i 6 varchi per il controllo delle targhe ad essere installati. Il sistema cittadino di videosorveglianza sarà implementato con apparecchiature di ripresa nel centro storico, nel quartiere Colombo, a Monterosso (2), a Monteortone (2), a San Giuseppe e a Giarre. I nuovi varchi stanno localizzati a San Lorenzo, Monterosso, Monteortone e San Giuseppe e Giarre (due).il ricorso«Il bando ometteva», spiega l'assessore agli affari legali, Gian Pietro Bano, «di citare alcuni documenti che dovevano essere allegati alla domanda di partecipazione alla gara d'appalto. Così faceva perché quegli atti sono già tassativamente previsti da inserire per legge. Per questo, per aver omesso di inserire la documentazione necessaria, la ditta (che poi ha fatto ricorso al Tar) è stata esclusa dalla gara. È un principio pacifico "L'ignoranza della legge non discolpa", tanto è vero che la ditta assegnataria aveva allegato tutta la documentazione, anche quella prevista dalla legge e non citata nel bando». Il Tar respingendo il ricorso ha sancito "l'infondatezza delle censure proposte avverso i provvedimenti impugnati" dalla quale deriva "l'infondatezza delle consequenziali domande di declaratoria di inefficacia del contratto e di condanna dell'Amministrazione resistente al risarcimento del danno". sorveglianza di quartieriPer progetto "Videosorveglianza Quartieri" la giunta ha ottenuto un contributo di 55 mila euro dal Ministero dell'Interno risultando al 31° posto in Italia, e al primo posto in Veneto, nella graduatoria per ammontare del contributo erogato. «L'implementazione del sistema di videosorveglianza permetterà un controllo di tutti i quartieri del Comune» afferma il sindaco, Federico Barbierato. «Il sistema sarà predisposto per il collegamento al database del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e della Motorizzazione civile per la segnalazione automatica di veicoli con aspetti amministrativi non conformi, e ad altri database per il riconoscimento di veicoli rubati, sotto fermo amministrativo, non assicurati, non revisionati, segnalati o sotto indagine». Il nuovo impianto di videosorveglianza si aggiungerà a quello attualmente in funzione che comprende 20 telecamere e otto varchi di lettura targhe.--© RIPRODUZIONE RISERVATA