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25/02/2021

Il Tar boccia gli uffici pubblici

Il Tempo - ATTILIO IEVOLELLA

GIUSTIZIA E PANDEMIA Inaugurato l'anno giudiziario amministrativo: «C'è una carenza sia a livello di magistrati che di personale»
«Pubblica amministrazione inefficiente. Demanda ai giudici decisioni che le competono» L'alto magistrato «Le udienze da remoto come una boa di salvataggio nel periodo Covid» Limitazioni da virus «Iltelelavoro dei dipendenti e magistrati ha retto grazie a una faticosa organizzazione»
«Udienze da remoto» come boa di salvataggio peril Tar Lazio nella tempesta della pandemia. Questo il concetto espresso ieri mattina da Antonino Savo Amodio, presidente del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, inaugurazione svoltasi solo on line con una diretta su Youtube. Allo stesso tempo, con grande onestà, il presidente Amodio ha anche spiegato che «le udienze in presenza, prive di filtri informatici, restano la modalità più efficace a garantire l'immediatezza del contraddittorio processuale e lamigliore collegialità decisionale». Ora come ora, però, non pare esserci possibilità di scelta. Il ricorso alla tecnologia è obbligato. «La pandemia ha avuto rilevanti ricadute anche sul Tar Lazio, come, ad esempio, il telelavoro per i dipendenti, le udienze da remoto per i giudici e la limitazione degli accessi agli uffici in via Flaminia, a pochi passi da piazza del Popolo. Ma il Tar Lazio ha retto, grazie «a una lunga e faticosa attività di organizzazione» e grazie a «magistrati e personale», ha sottolineato Amodio. Come detto, la pandemia ha imposto il ricorso alle «udienze celebrate da remoto», ma ora emerge «l'importanza di poter contare su validi strumenti e modelli organizzativi del lavoro, alternativi a quello tradizionale» che prevede la presenzafisica di avvocati e giudici, e «oggetto di riflessione debbono essere i vantaggi riscontrati nella previsione di fasce orarie per la trattazione dei ricorsi, che hanno facilitato il lavoro degli avvocati e razionalizzato, nel contempo, anche quello dei magistrati», ha spiegato Amodio. Il Covid-19 ha però impattato anche sul contenzioso esaminato dai giudici amministrativi del Lazio. Non a caso, nel corso del 2020 - che ha registrato una inevitabile riduzione di sentenze emesse - sono stati centrali «i numerosi ricorsi proposti avverso i provvedimenti assunti per far fronte all'emergenza», con particolare riferimento aimolteplici Dpcm ufficializzati nel corso degli ultimi dodici mesi. A questa tematica, però, si sono affiancati argomenti tradizionalima sempre rilevanti, come quelli riguardantila tutela dei consumatori, il settore degli appalti pubblici e l'attribuzione delle ore di sostegnoin classe per gli studenti disabili. In questo quadro, poi, va inserito, ha sottolineato Amodio, il contenzioso causato dalla «inefficienza - talvolta spinta fino alla inattività - della pubblica amministrazione, che preferisce demandare al giudice decisioni che pure le competono istituzionalmente». Per chiudere, infine, la sottolineatura, da parte del presidente del Tar Lazio, di una carenza sia a livello di magistrati che di personale amministrativo, carenza a cui si dovrebbe porre rimedio già a partire da quest'anno.