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04/10/2018

Il Tar annulla l’appalto e il Pd parte all’attacco «Verifiche sui bandi»

Messaggero Veneto - Chiara Benotti

Scontro sul caso mensa, Leonardi: «Il conto ai cittadini» I 9 mila euro di spese legali inseriti tra i debiti fuori bilancio Sacile Il Tar annulla l'appalto e il Pd parte all'attacco «Verifiche sui bandi» Scontro sul caso mensa, Leonardi: «Il conto ai cittadini» I 9 mila euro di spese legali inseriti tra i debiti fuori bilancio Sacile
Chiara Benotti / sacileÈ battaglia sul servizio di mensa scolastica a Sacile.«È necessaria una verifica sui bandi pubblici: l'atto è stato annullato dal tribunale amministrativo e il Comune s'è trovato a pagare 9.647 euro». Maria Vita Leonardi, consigliere Pd, ha chiesto controlli al sindaco («Un'analisi a questo punto è doverosa»). Antonio Petralia, consigliere M5s, si è aggregato. Intanto il debito fuori bilancio di 9.647 euro è stato approvato a maggioranza e inserito tra le spese "impreviste". «L'obiettivo è di non ripetere gli errori formali o materiali, oppure di interpretazione, nel massimo rispetto delle competenze e dell'indiscussa professionalità dei tecnici - ha incalzato Leonardi -. Sappiamo che è un terreno difficile quello delle aggiudicazioni delle gare pubbliche, però il conto di 9.647 euro è finito a carico dei sacilesi». La vertenza va avanti alla Corte dei conti sull'aggiudicazione della refezione scolastica. «Il problema sarà quello di un'eventuale azzeramento della gara per rifarla» ha osservato il consigliere dem.Il Tar ha azzerato l'aggiudicazione del servizio, ma la causa rimane in piedi: riguarda la refezione di circa mille scolari. Il contenzioso è approdato innanzi al Consiglio di Stato, contrapposte due aziende: la Ottavian, a cui è stata annullata l'aggiudicazione decisa dalla commissione, e la Ladisa. L'appalto quinquennale è importante: vale 3,3 milioni. «Il Tar ha annullato la determinazione di affidamento del servizio alla Ottavian - ha confermato Placido Fundarò, presidente della commissione bilancio -. Il Comune dovrà pagare 3.647 euro per spese di lite e altri 6 mila di contributo unificato». La Ottavian ha presentato controricorso al Consiglio di Stato. Nell'attesa del pronunciamento, il Comune ha prorogato il contratto alla stessa ditta con una spesa di 76.033 euro. A scuola i pasti sono garantiti sino alle vacanze di Natale e alcuni genitori hanno aderito al "partito del panino": l'ultima sentenza nazionale ha liberalizzato il pasto portato da casa a scuola. «Il problema è nato dall'attribuzione di un punteggio per l'offerta economica anziché zero - ha sottolineato il sindaco -. Il Tar l'ha ritenuto inammissibile». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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