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11/03/2021

Il sistema del 2 per cento sugli appalti Arrestato il sindaco di San Vincenzo

Corriere Fiorentino

Primo piano L'inchiesta
Lavori pubblici in cambio di soldi per la campagna elettorale: ai domiciliari anche due imprenditori Corruzione Il «patto» siglato nel Natale del 2018 Cantieri avanti nonostante i ricorsi e gli stop del Tar. Nel mirino anche l'affidamento della «Dog beach»
SAN VINCENZO (LIVORNO) Il sindaco agli arresti domiciliari per corruzione, indagati il vicesindaco, due assessori, l'ex segretario comunale e il comandante dei vigili. È un terremoto l'inchiesta della Procura di Livorno sull'amministrazione di San Vincenzo che ieri ha portato agli arresti domiciliari il primo cittadino del Pd Alessandro Bandini,54 anni, in carica dal 2014, riconfermato nel 2019, e i due titolari dell'impresa di costruzioni Dal Pont di Venturina, Lauro Dal Pont,77 anni, e il figlio David 53 anni. Lavori pubblici in cambio del 2% della commessa: questo, secondo quanto ricostruito dalle indagini della Guardia di Finanza di Livorno, il «patto» siglato a Natale 2018 tra Bandini e gli imprenditori (con una bottiglia di vino da 500 euro regalata al sindaco). Denaro ricevuto in parte in nero, in parte con false fatture, per sostenere i costi della campagna elettorale. E poco importa, spiega il gip Mario Profeta nell'ordinanza di custodia cautelare, che quel denaro non sia entrato nelle tasche personali del sindaco e sia servito invece a finanziare la campagna elettorale: «Non cambia nulla, perché un pubblico ufficiale non può mai beneficiare di denaro per ragioni collegate all'affidamento di lavori ai privati». Il sindaco, spiega il gip, si è messo a disposizione di imprenditori disposti a finanziarlo in maniera occulta per interessi economici. Al centro delle indagini della Guardia di Finanza ci sono due appalti del valore di 775 mila euro e 169 mila per ampliare la viabilità che serve al camping Park Albatros. Ad aggiudicarsi la gara, grazie all'interessamento del sindaco, sarà la ditta Dal Pont nonostante ci fosse un'offerta più vantaggiosa (indagato per corruzione anche l'ex assessore ai lavori pubblici Antonio Russo). «Con Dal Pont c'era l'impegno di andare a fare qualche sponsorizzazione di 5 mila euro in qua e in là, c'è la campagna elettorale eh... Era il 2 per cento se non sbaglio» , dice il sindaco intercettato. Gli imprenditori pagheranno anche le rate della società di consulenza di Roma che si occupa della campagna elettorale. «Con Dal Pont - fa i calcoli Bandini - abbiamo un contratto da 775 mila euro, il 2 per cento sono 15 mila euro, sono a disposizione» . Anche lo spettacolo «Miss Livorno 2018 Miss Notte Rosa» organizzato dal Comune nel luglio 2018, venne pagato dai due imprenditori. A dare il via alle indagini nel 2017 è stata la denuncia di due cittadini in seguito al permesso di costruire rilasciato dal Comune nell'area in disuso sul lungomare che un tempo ospitava la pizzeria «Il Faro». Stefano e Gian Primo Lazzerini, con l'Agi spa, acquistano la proprietà e presentano un progetto per un edificio a quattro piani, di cui uno seminterrato, con un innalzamento di oltre sette metri rispetto al fabbricato preesistente che - a lavori ultimati - avrebbe compromesso la vista mare agli edifici più interni. Il provvedimento del Comune che autorizza la realizzazione degli appartamenti di lusso fronte mare verrà annullato due volte dal Tar (ancora non si è pronunciato il Consiglio di Stato). Dopo il sequestro preventivo del cantiere la Procura aveva indagato i due proprietari, il geometra Marco Sparapani, progettista e direttore dei lavori, in passato dipendente del Comune, il funzionario che aveva istruito la pratica edilizia e il segretario comunale che aveva rilasciato il permesso (Salvatore De Priamo, per il quale la Procura ha chiesto la misura interdittiva). Sono partite così le intercettazioni che hanno permesso agli investigatori di ricostruire quello che il gip Profeta definisce un «reticolo di interessi talmente esteso da rendere sfrontato l'atteggiamento di copertura dell'alterazione delle regole». La gestione «disinvolta» del sindaco emerge anche dalla vicenda della gara per la spiaggia riservata ai cani. Il primo cittadino, insieme al segretario comunale e all'assessore all'urbanistica Massimiliano Roventini avrebbero costruito un bando su misura per il vecchio gestore che era talmente convinto di ottenere l'affidamento del servizio da avviare i lavori sull'arenile prima della pubblicazione del bando, informando direttamente il sindaco. Vicenda analoga quella per la gestione del bar nel circolo del tennis che verrà affidato al figlio della moglie del custode. Antonella Mollica © RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

● L'inchiesta della Procura di Livorno ipotizza che il sindaco si sia messo a disposizione degli imprenditori che in cambio di lavori pubblici gli davano una percentuale del 2 per cento sulle commesse ● Arrestato per corruzione il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, e due imprenditori di Venturina, Lauro e David Dal Pont, tutti finiti agli arresti domiciliari ● Tra gli indagati anche la vicesindaca Delia Del Carlo, l'assessore all'urbanistica Massimiliano Roventini, l'assessore al turismo Elisa Malfatti e l'ex assessore ai lavori pubblici Antonio Russo. Per l'ex segretario comunale Salvatore De Priamo la Procura ha chiesto la misura interdittiva su cui si dovrà pronunciare il gip dopo l'interrogatorio ● Al centro dell'inchiesta, partita dopo la denuncia di due cittadini, i lavori sull'area dell'ex pizzeria Il Faro dove doveva sorgere un palazzo di quattro piani con appartamenti di lusso fronte mare, i lavori per il complesso residenziale Castel del Mare che doveva ospitare anche un albergo

Foto: Secondo mandato Alessandro Bandini, 54 anni


Foto: Scheletri con vista Il cantiere sul lungomare dove sarebbe dovuto nascere l'edificio a quattro piani bloccato due volte dal Tar