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10/06/2021

Il sistema degli appalti finisce in consiglio

La Nuova Ferrara - G.C.

Stasera quattro mozioni fra i punti all'ordine del giorno Vanno in approvazione anche le tariffe legate alla Tari argenta
ARGENTA. Un ordine del giorno, quattro mozioni, forse delle interrogazioni (che non mancano mai) oltre a una variazione al bilancio di previsione e l'approvazione di un'articolazione tariffaria della Tari: questi i principali ingredienti del consiglio comunale di stasera (ore 20.30 e senza la presenza del pubblico). L'ordine del giorno è presentato da Nadia Cai (Pd) in merito al sostegno delle imprese agricole del territorio dopo le gelate tardive, mentre le mozioni saranno illustrate rispettivamente da Ottavio Curtarello (Lega) sul sostegno ai circoli socio ricreativi; dal collega di scranno Giuseppe Brina sull'utilizzo aree verdi pubbliche; dalla neo consigliera pentastellata Elena Taroni sul rinnovo del parco auto delle amministrazioni comunali, con priorità per quelle elettriche e, per finire, da Giacomo Zaccaria (Pd) per un protocollo di legalità in materia di appalti. la discussioneE proprio quest'ultima rappresenta un tema molto attuale, con possibili ipotesi di riassetto della normativa e fra queste una deregolamentazione pressoché radicale delle procedure di scelta del contraente, di aggiudicazione e di esecuzione delle opere pubbliche. Il Pd argentano, ha chiesto al sindaco e alla giunta di «promuovere ogni azione e ad adottare ogni atto (regolamento, protocollo, linee guida o quant'altro allo scopo), nei limiti dello spazio normativo concesso all'ente, al fine di promuovere la qualità, sia del lavoro che delle opere e dei servizi e, quindi, la legalità, nell'ambito dei contratti pubblici per opere, forniture o servizi, sia presso il Comune di Argenta, sia presso la Centrale unica di committenza in seno all'Unione». Un impegno che dovrà tenere conto della qualità del lavoro e della sicurezza sul lavoro ma anche dello snellimento della burocrazia che, da sempre, è l'obiettivo da perseguire senza però generare fenomeni di dumping (economico e/o sociale), «ovvero - si legge nella mozione a firma di Giacomo Zaccaria - peggio ancora per distorsioni della concorrenza e delle dinamiche di mercato, che, come noto, costituiscono terreno fertile per fenomeni di infiltrazione criminale». Un terreno che è sfruttato attraverso «il criterio del massimo ribasso ove il minor prezzo non di rado si raggiunge mediante risparmi sul costo del personale e a un indiscriminato ricorso al subappalto». Il tema è stato già affrontato dai sindacati e dai sindaci, dalla Regione e al centro del confronto la sicurezza e la qualità del lavoro nell'ambito degli appalti pubblici. --G.C.© RIPRODUZIONE RISERVATA