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31/01/2020

Il sistema Ciarle sarà finanziato L’irrigazione dei campi cambia

La Nuova Ferrara

Da Terre del Reno a Poggio Renatico un investimento ministeriale di 9 milioni Dalle Vacche (Bonifica Pianura): «Entro l'anno gli espropri e la gara d'appalto» L'ANNUNCIO
POGGIO RENATICO. «Dopo anni di lavoro e di attesa, finalmente possiamo annunciare il finanziamento del sistema irriguo Ciarle e il conseguente prossimo inizio dei lavori». A dare la notizia è Franco Dalle Vacche, il presidente del consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, che si era particolarmente impegnato per questo importante progetto, atteso fin dal lontano 1983.«Per riuscire a completare quest'opera per i territori di Terre del Reno e Poggio Renatico, abbiamo candidato un progetto di oltre 9 milioni di euro, nel bando per l'assegnazione dei fondi finalizzati alla realizzazione di progetti irrigui nell'ambito del Piano per lo sviluppo rurale nazionale - spiega Dalle Vacche -: era entrato in graduatoria tra i progetti ammessi, ma i fondi si erano esauriti. Ora, durante un recente incontro a Roma, il ministero dell'Agricoltura ci ha preannunciato che con un imminente decreto dello stesso dicastero verrà formalmente assegnata un'ulteriore disponibilità di fondi. Entro l'anno contiamo dunque di procedere con gli espropri e avviare la gara d'appalto per aprire i cantieri entro il 2021». IL PROGETTOL'opera prevede di completare il condotto distributore Sud e impianto di sollevamento, con le opere necessarie per consentire l'irrigazione in una zona del comprensorio consorziale di 5.586 ettari, luogo dove peraltro vi sono importanti coltivazioni di pera abate del Consorzio interregionale Opera.LA GESTIONESarà dunque completato e adeguato l'impianto di derivazione e sollevamento della dotazione disponibile dal canale Emiliano Romagnolo (Cer), in destra Reno e sito in corrispondenza del ponte di via Ciarle a Sant'Agostino, poi si proseguirà verso Poggio Renatico, con tratti a cielo aperto e tubati. È anche previsto l'inserimento di un terzo gruppo di pompaggio per l'impianto di sollevamento e l'ampliamento della vasca di scarico, la costruzione del condotto distributore Sud comporterà anche la realizzazione di alcuni attraversamenti speciali di strade e ferrovie, un canale per l'alimentazione dello scolo canali e il ripristino del rivestimento di un breve tratto del condotto distributore nord a San Carlo.Infine, vi sarà la gestione automatica, tramite paratoie regolate che manterranno i livelli delle acque costanti e il deflusso minimo, consentendo anche il mantenimento delle falde per la durata della stagione estiva. I BENEFICI«Con questo intervento vi sarà un deciso miglioramento del sistema di distribuzione, con incrementi nel risparmio di volumi di acqua a fini irrigui - spiega Mauro Monti, direttore generale -. Oggi per approvvigionare d'acqua le aziende agricole è necessario mantenere livelli idrici molto elevati, obbligando lo svaso dell'intero sistema al prospettarsi di una potenziale emergenza idraulica, con conseguente forte perdita di risorsa. Inoltre, la rete sarà alimentata da acqua di qualità meno esposta da contaminazioni, perché esente da scarichi di qualunque tipo, e questo al fine di garantire la salubrità delle colture irrigate. Con l'impermeabilizzazione di un tratto - spiega infine Monti - si riducono le perdite idriche provocate dalla stessa natura delle attuali infrastrutture con sponde in terra permeabili». --© RIPRODUZIONE RISERVATA