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03/10/2018

IL SINDACO ‘RIAPRE LA STRADA SUL POLCEVERA’

La Repubblica - Stefano Origone

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"Se tutto va bene e abbiamo l'ok del gip, l'8 o il 9 ottobre potremmo riaprire via 30 giugno", assicura il sindaco Bucci rispondendo a due interrogazioni del M5S e della Lista Crivello sulla situazione delle strade intorno a ponte Morandi. Bucci ha chiarito che è necessario un doppio via libera. pagina II «Qualcosa di questo decreto va bene e lo portiamo a casa, ma dobbiamo continuare a negoziare.
La settimana prossima sarò a Roma per lavorare e ottenere il 100%. Se non ci riusciamo vedremo cosa fare, l'idea di andare giù con le barche ce l'ho sempre in testa. Non siamo una città in ginocchio, non piangiamoci addosso, la tragedia non deve interrompere il percorso di crescita». Il sindaco Bucci in consiglio comunale parla del Decreto Genova. Una mezza promozione, ci sono tante cose da chiedere, ma bisogna anche pensare alla giornata. «Se tutto va bene e abbiamo l'ok del gip, l'8 o il 9 ottobre potremmo riaprire via 30 giugno», assicura rispondendo a due interrogazioni del M5S e della Lista Crivello sulla situazione delle strade intorno a ponte Morandi. Bucci ha chiarito che è necessario un doppio via libera, quello della commissione tecnica sulla stabilità e della Procura per quanto riguarda le parti sequestrate ("struttura e macerie", precisa). «Il 27 settembre abbiamo avuto il via libera della commissione e due giorni dopo abbiamo avanzato richiesta di dissequestro. È arrivata un'ulteriore carta dal procuratore capo che supporta le nostre esigenze». Quando il nulla osta della procura arriverà saranno necessari circa 5 o 6 giorni per ripulire la strada, «ma già da oggi potrebbero iniziare i lavori per un senso unico alternato». Poi il primo cittadino ha cominciato a elencare le cose che non vanno del Decreto. Le scelte contestate sono legate ai tetti dei vari fondi per le aziende che risultano troppo bassi. «La richiesta sarà quella di eliminare la soglia del 25% di mancati ricavi per accedere al risarcimento, allargando a tutti i comuni della Valpolcevera, la zona franca urbana. Per quanto riguarda le aziende della zona rossa, invece, i soldi sono troppo pochi, 5 milioni per il 2018, mentre la richiesta è quella aggiungere altri 45 per tutto il 2019. Inoltre nel testo del decreto, per quanto riguarda le nuove assunzioni, non è stata inserita la possibilità di assumere autisti per Amt e Atp, cosa che sarà richiesta in deroga alla legge Madia. E poi inserire riferimenti precisi al Pris, cioè il Programma regionale di intervento strategico, che si occuperà di gestire l'allocamento delle risorse. Come non è stata inserita la deroga completa della norma sugli appalti, che ad oggi potrebbe ancora dover sottostare alle procedure di evidenza pubblica, con "aggravio dei tempi". Ma è sulle richieste che allargano il campo di intervento del commissario che il Comune di Genova vuole far pesare maggiormente le proprie richieste. Tra queste la possibilità di muoversi in deroga alle normative sugli appalti per i cantieri del Terzo Valico, dove si verificasse la necessità di procedere con nuovi appalti, soprattutto nel caso in cui aziende finissero in amministrazione controllata. Inoltre il sindaco ha confermato di volere chiedere la sdemanializzazione della fascia di rispetto di Prà, per farla entrare nelle piene disponibilità del Comune.

Foto: Marco Bucci Il sindaco in consiglio comunale: "Il decreto deve ancora cambiare" L'8 o il 9 ottobre con il via libera dei giudici possibile la riattivazione di via XXX Giugno

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