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14/07/2018

Il sindaco non scioglie la riserva: «Per ora lavoro per il bene del Comune»

Giornale di Cantu

AMMINISTRAZIONE COMUNALE Atteso il parere del Prefetto per quanto riguarda l'iter della decadenza
«La mia preoccupazione ora è lavorare celermente per rispettare le scadenze. Quindi dialogherò con i consiglieri e la Giunta per decidere cosa è meglio per la città»
CANTÙ (dsr) «Ora la mia preoccupazione è lavorare insieme alla Giunta e ai consiglieri comunali per rispettare le scadenze programmatiche al fine di garantire il bene della nostra città». Il sindaco Edgardo Arosio non ha ancora sciolto la riserva. Malgrado la possibilità che opti per le dimissioni sia oggi più remota - implicherebbe infatti l'arrivo di un commissario - non è ancora certa neppure l'opzione relativa alla sua naturale decadenza (per cui subentrerebbe il vicesindaco sino alle nuove elezioni ). Anche perché l'iter per eventualmente far maturare la sua decadenza non è stato ancora avviato. Il presidente del Consiglio comunale Mirko Gaudiello, infatti, ha scritto nei giorni scorsi al Prefetto, al fine di sapere le scadenze previste dalla legge per avviare e concludere il percorso della decadenza del sindaco. Per ora non ha ricevuto una risposta. Solo dopo l'arrivo di quest'ultima verrà convocata la riunione dei capigruppo e quindi fissata la data del Consiglio comunale, momento dal quale prenderà avvio il percorso della decadenza. Nell'attesa, il primo cittadino ha ribadito la necessità di tutelare l' operatività e il funzionamento del Comune. «Abbiamo alcune scadenze da rispettare - ha proseguito Arosio - Per esempio entro la fine del mese dobbiamo presentare il documento programmatico affinché il Comune abbia una corretta impostazione finanziaria. Certamente la presenza del mese di agosto non ci agevola. Ciò nonostante lavoreremo per rispettare tutte le scadenze». Quindi Arosio è tornato sul tema relativo al suo mandato. «Personalmente sono una persona diplomatica, che non ama imporre le decisioni. Per questo motivo ho intenzione di dialogare con la mia maggioranza, confrontarmi con i consiglieri e i colleghi di Giunta come ho sempre fatto in passato e come farò anche per quanto riguarda la prosecuzione del mio incarico di sindaco». La questione relativa alla decadenza o alle dimissioni del primo cittadino è tornata alla ribalta dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato lunedì 2 luglio. L'ultimo organo della giustizia amministrativa si è pronunciato sulla richiesta di impugnazione della sentenza del Tar Lombardia. Quest'ultimo aveva annullato l'atto di autotutela posto in essere dal dirigente comunale, con il quale aveva a sua volta stralciato l'appalto comunale al Consorzio Canturino Pompe Funebri di Zanfrini Ornella & C.Come è noto, infatti, all'indomani dell' insediamento del primo cittadino, era emersa la causa di incompatibilità di Arosio, dettata dal fatto che nessun parente del sindaco può avere per legge un appalto conferitogli dal Comune nel quale esercita le sue funzioni. In questo caso tra i titolari del Consorzio canturino c'è anche Armando Arosio, ossia il fratello del primo cittadino. Da qui l'avvio una prima volta dell'iter di decadenza, interrotto appunto con il provvedimento di autotutela del dirigente comunale. L' annullamento dell'appalto è stato quindi impugnato dall'azienda canturina davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, che le ha dato ragione. Di conseguenza il Comune ha impugnato a sua volta la sentenza del Tar davanti all'ultimo grado della giustizia amministrativa, che di fatto però ha confermato il pronunciamento di primo grado. Da qui il fatto che debba nuovamente riprendere l'iter di decadenza del sindaco, secondo i tempi che verranno indicati dal Prefetto, il quale a sua volta ha chiesto delucidazioni direttamente al Ministero degli Interni.

Foto: IN BILICO Il sindaco Edgardo Arosio è stato eletto nell'estate dell'anno scorso

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