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01/12/2019

Il sindaco Manna: «Gli aumenti Tari non sono colpa nostra»

La Nuova Sardegna

PALAU
PALAU «Gli aumenti Tari non sono determinati da nostre scelte, ma da quanto previsto per legge e da un appalto di cui non abbiamo la paternità». Il sindaco Franco Manna replica così alle osservazioni della minoranza, che aveva evidenziato un aumento delle tariffe Tari per il 2019 e 2020, dettate proprio dalle scelte politiche dell'amministrazione, non da quelle precedenti o dal commissario. «L'unico costo aggiuntivo che questa amministrazione ha introdotto - precisa Manna -, è quello di due isole ecologiche di 5.940 euro. Per il resto, la consigliera Paola Pischedda ha omesso di dire che gli incrementi dei costi non sono imputabili alle nostre scelte politiche, ma derivano dal costo di direzione esecuzione del contratto previsto dall'appalto, dagli incrementi e dalle rivalutazioni previsti per legge, dai crediti inesigibili che obbligatoriamente vanno inseriti». Conti alla mano, per fare chiarezza, da una verifica dei dati pubblicati sull'albo pretorio - come aveva sottolineato la minoranza -, emerge che la tassa sui rifiuti il prossimo anno aumenterà. Per il 2020 la gestione è di oltre 2 milioni 265mila euro, 130mila in più rispetto all'anno precedente, che aveva già subito un altro aumento. Di fatto i ritocchi Tari risultano applicati e spalmati sulle utenze durante il mandato di Manna. In quelli precedenti, sempre come riportato nei provvedimenti adottati, i costi previsti per legge da distribuire sulle utenze erano sempre stati coperti con fondi comunali. Il sindaco sottolinea che sulla differenziata Palau ha fatto passi da gigante. «Sono sempre di più i palaesi che usufruiscono del centro di raccolta - afferma Manna -, abbiamo incrementato la premialità da 16 a 20mila euro: chi smaltisce nel centro deve essere premiato. Palau ha raggiunto nel 2019 una media del 70,9% di differenziata. Qualche dato per capire che stiamo lavorando bene: nel 2005 il valore era del 14,4%, nel 2010 del 46,1%, 66,5 nel 2015, 67,9 nel 2017 e 68,70 nel 2018. Diminuita, rispetto al 2018, anche la percentuale (-7,6%) di smaltimento rifiuti». Aggiunge: «Alla luce di questi obiettivi raggiunti ci dica la Pischedda dove si sarebbe fermato il percorso virtuoso. Il sensibile aumento Tari dovrebbe essere valutato in rapporto alla qualità del servizio offerto, che ci pare ineccepibile. Per la prima volta il Comune si occupa di recuperare i rifiuti anche all'interno dello specchio acqueo portuale senza gravare sui cittadini». (w.b.)