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15/03/2018

Il sindaco di Priolo torna ai domiciliari

Giornale di Sicilia

Cassazione. Confermata la decisione del Riesame di Catania con la quale era stata accolta la richiesta della Procura
L ' avvocato Tommaso Tamburino, che assiste l ' ex primo cittadino insieme a Domenico Mignosi: «Siamo sorpresi della severità con cui viene trattata la vicenda processuale. Ma non ci rassegniamo». Gaetano Scariolo Priolo OOO Tornerà ai domiciliari Anto nello Rizza, l ' ex sindaco di Priolo coinvolto nell ' inchiesta Res Publica della Procura di Siracusa su un presunto giro di appalti pilotati in favore di imprenditori amici. Lo hanno stabilito i giudici della Corte di Cassazione che hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa dell ' indagato dopo la decisione del Tribunale del Riesame di Catania, in un provvedimento del 5 dicembre scorso, di accogliere la richiesta di arresto della Procura di Siracusa. «Siamo sorpresi della severità con cui viene trattata questa vicenda processuale. Ritenere che ancora oggi esista il pericolo di reiterazione - spiega Tommaso Tamburino, insieme a Domenico Mignosa uno dei legali dell ' ex sindaco di Priolo del reato da parte del Rizza che non ricopre più la carica di sindaco da diversi mesi è paradossale. Ma non ci rassegniamo. Continuiamo ad avere fiducia nella giustizia e presenteremo a breve nuove istanze " . La Cassazione ha anche respinto i ricorsi di altri tre indagati: Francesco Artale, difeso dall ' avvo cato Giuseppe Calvo, Salvatore Cirnigliaro, dirigente del settore Sport e Spettacolo, e Flora La Iacona, dirigente del settore Pubblica istruzione. Il primo, come Rizza, sarà ristretto ai domiciliari, per i due dirigenti, rappresentati dall ' avvocato Domenico Mignosa, scatterà la sospensione dai pubblici uffici. I provvedimenti cautelari saranno eseguiti nelle prossime ore quando saranno notificati agli indagati. Rizza, nelle ore successi ve all ' arresto, avvenuto il 14 ottobre scorso si era dimesso dalla carica di sindaco e la settimana successiva, al termine dell ' interrogatorio di garanzia, era stato rimesso in libertà dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi, che, però, aveva disposto il divieto di dimora a Priolo. L ' ex sindaco ha anche partecipato alla tornata elettorale delle elezioni regionali candidandosi nelle liste di Forza Italia. Nel registro degli indagati sono state iscritte altre 13 persone e tutti quanti devono rispondere, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti in concorso, turbata liberta del pro cedimento di scelta del contraente, truffa aggravata e frode nelle pub bliche forniture. Le indagini, coordinate dal capo della Procura, Francesco Paolo Giordano e dal sostituto Margherita Brianese, sono iniziate nel 2016 dopo la denuncia del titolare di un ' azienda esclusa proprio dal bando per la gestione della piscina comunale di Priolo. L ' imprenditore si era insospettivo perché era stato tagliato fuori per un presunto difetto di notifica, fatto sta che, per vederci chiaro, si è rivolto alla polizia. Gli inquirenti hanno dato un ' occhiata alla documentazione dell ' appalto ma quel che più li ha incuriositi è stata la precedente gestione, dal 2012 al 2015. Da quanto emerge nella ricostruzione degli inquirenti, l ' ammi nistrazione comunale avrebbe coperto le passività, che, al termine dei conteggi, sono state quantificate in 86 mila euro. L ' altro bando fi nito sotto i riflettori è quello del 2015, relativo all ' acquisto della strumentazione sonora necessaria ad un centro anziani di Priolo. In questo caso, la gara, da quanto svelato dalle forze dell ' ordine, sarebbe stata dirottata verso Francesco Artale.

Foto: Nella foto grande il Municipio di Priolo In quella piccola l ' ex sindaco Antonello Rizza

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