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16/02/2021

Il sindaco chiama la Provincia: pronti a comprare l’ex terminal Cpt

Il Tirreno - Francesco Loi

Conti: se l'edificio restasse nello stato di abbandono attuale renderebbe incompleta la nuova area verde di via Bixio
Francesco LoiPISA. «Vorremmo comprare l'ex stazione del Trammino in Sant'Antonio. È l'unica non ancora di proprietà comunale. Sono sicuro che con la Provincia troveremo un accordo», annuncia il sindaco Michele Conti. La stazione, punto di partenza dello storico trammino per il litorale, è in stato di abbandono da anni. La Provincia, ente proprietario, ha tentato con una serie di bandi pubblici di trovare un acquirente. Ma, a parte alcune indiscrezioni di interessamenti, non è mai stata presentata un'offerta concreta.Quel che cambia ora è lo scenario. Il Comune ha messo a bando i lavori del cosiddetto "Parco Sesta Porta", la trasformazione del parcheggio ex Cpt lungo le mura in una nuova area verde cittadina. È uno dei progetti del complessivo piano denominato "Binario 14" che ha come obiettivo la riqualificazione di varie zone nel quartiere della stazione ferroviaria.«Quella parte di città è destinata a cambiare volto - spiega il sindaco - e la presenza di quella struttura abbandonata stonerebbe con il resto riqualificato rendendo il progetto incompleto». Da qui l'intenzione di aprire un tavolo di confronto con la Provincia presieduta da Massimiliano Angori.Anzi, più che di aprire, si tratta di riaprire. Comune e Provincia infatti avevano già provato a trovare un'intesa. La stazione del Trammino era parte di un tentativo di permuta tra beni dei due enti. «Dopo la missiva che ho inviato nell'autunno 2019 al Comune di Pisa, che a mezzo stampa si era dimostrato interessato all'acquisto dell'ex stazione Cpt, sono state avviati nuovamente dei confronti tra gli uffici delle nostre rispettive strutture. Ma un accordo reale non è mai stato individuato, poiché ci sono aspetti su cui non riusciamo a convergere», aveva spiegato Angori. In particolare, era stata impostata una permuta tra più proprietà dei due enti (tra cui il complesso scolastico Marchesi ed i campi sportivi della Fontina), senza però riuscire a raggiungere un'intesa sugli aspetti economici. «A questo punto dunque - aveva aggiunto Angori - l'ente provinciale ha provveduto ad andare nuovamente a gara pubblica per tentare l'alienazione dell'immobile dal patrimonio della Provincia di Pisa. La gara però è andata nuovamente deserta».Nell'aprile scorso l'ennesimo tentativo non andato a buon fine da parte della Provincia di alienare l'immobile attraverso un bando pubblico che metteva sul mercato la caratteristica palazzina con i fondi commerciali che si trovano al piano terra. Peraltro l'edificio, inutilizzato da tempo, si porta sicuramente dietro anche un costo significativo per il suo recupero. «La stazione - ha detto ancora il presidente della Provincia - necessita di un'importante opera di manutenzione che contribuirebbe al decoro di tutta la città, anche a livello di immagine, dal momento che è vicino alla Stazione Centrale».Anche per questi motivi Conti torna a bussare al portone della Provincia, sperando di arrivare stavolta a un accordo. L'ultima base d'asta per la "stazioncina" era stata stabilita in poco più di un milione di euro. «Possiamo impostare un nuovo scambio di beni», ipotizza il sindaco.Ma poi cosa ne sarebbe della stazione, a ridosso del nuovo parco verde? «Siamo disponibili al confronto, ci piacerebbe deciderlo attraverso una formula partecipata coinvolgendo i comitati dei residenti e le associazioni di categoria, ma anche le realtà del volontariato». --© RIPRODUZIONE RISERVATA