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04/01/2020

Il Silp-Cgil rilancia la figura del poliziotto di quartiere

Giornale di Sicilia

Processi troppo lunghi e incertezza della pena sono sinonimo di una società poco giusta e poco sicura
Giorgio Dore Il Silp-Cgil rilancia la figura del poliziotto e dell ' agente di Polizia locale di quartiere come servizio di controllo di prossimità per assicurare ai cittadini maggiore sicurezza attraverso un maggiore ricorso alle tecnologie (videosorveglianza sempre più capillare) e ad una adeguata illuminazione delle strade. Il tema della sicurezza urbana si presenta spesso confuso agli occhi dei cittadini tra gli allarmi e risposte politiche. Davide Chiarenza della direzione nazionale Silp Cgil, interviene nel dibattito e suggerisce all ' amministrazione alcu ni correttivi che possono dare risposte al problema legato alla microcriminalità. «Il tema della sicurezza urbana di forte impatto emotivo - dice il sindacalista - dovrebbe rappresentare l ' impegno comune fra tutte le forze politiche, finanziare e sostenere la sicurezza pubblica, altrimenti si corre il rischio di consegnare le città ai criminali. I cittadini hanno fiducia nelle forze di polizia ma per sentirsi protetti chiedono controlli più efficaci soprattutto nel centro storico e nelle periferie. La figura del Poliziotto o del vigile di quartiere andrebbe, per esempio, ripristinata, perché si tratta, secondo noi, di una concreta risposta all ' esigenza dei cittadini di vedere delle uniformi amiche a presidio del territorio. Garantire sicurezza significa, infatti, tutelare i diritti soprattutto dei soggetti più deboli». Ma in questa prospettiva come può il comune di Caltanissetta intervenire sui fattori che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei propri cittadini. «Migliorando il verde pubblico - dice Chiarenza - l ' arredo urbano e soprattutto l ' illuminazione, pensare a ridurre il traffico privato a beneficio dei mezzi pubblici razionalizzando i trasporti anche a beneficio dell ' in quinamento. Adoperarsi per la manutenzione contro il degrado, recuperare gli spazi comuni. Sostenere le vittime dei reati, educare alla cultura della legalità, all ' inclusione e all ' inte grazione sociale». Sulle strategie di sicurezza, però, influisce in modo determinante una politica di maggiore effettività della pena. Pertanto lo standard di sicurezza potrà elevarsi quando si procederà in tempi rapidi a una complessiva riorganizzazione del sistema processual-penalistico. «I processi troppo lunghi e l ' i n ce r t e z za della pena sono il sinonimo di una società poco giusta e poco sicura» aggiunge il sindacalista del Silp, che ritiene parole abusate antimafia o legalità. «Se pensiamo al loro significato e al modo in cui alcuni soggetti istituzionali calpestino ogni giorno l ' elementare principio di rispetto delle regole, non possiamo trattenere sgomento e incredulità, perché il concetto di legalità viene ferito e il senso delle istituzioni appare più debole, alimentando diffidenza e sfiducia verso gli organismi dello Stato» dice Davide Chiarenza. ( *G D* ) © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: Il comune dovrebbe intervenire con efficacia sui fattori che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei propri cittadini Davide Chiarenza