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25/05/2021

Il rompicapo degli appalti

La Repubblica

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Giuseppe Carbone Reggio Emilia Sergio Rizzo ci avverte che per gli appalti pubblici delle opere previste nel Pnrr bisogna fare presto altrimenti si perdono i soldi. Negli appalti la fase dove si perde tempo è quella dell'aggiudicazione. Perché non ricorrere a una forma innovativa di aggiudicazione? L'estrazione a sorte. Selezionate le imprese che dimostrino capacità tecnica, economica, etica di fare l'opera, si estrae a sorte. Solo così si elimina la possibilità di intervento di Tar e/o procuratori della Repubblica. Certo i procuratori hanno il diritto e il dovere di indagare come ritengono giusto. Ma una cosa è un'indagine su un cittadino comune, altra cosa è l'indagine su un pubblico amministratore o un eletto a una carica pubblica. Nel primo caso il clamore è circoscritto. Nel secondo caso il clamore è nazionale. Sarebbe opportuna una norma che imponga il processo entro termini tassativi. Mi sembra un modo ragionevole di contemperare il diritto dell'indagato e il dovere dell'inquirente.