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29/07/2020

” Il rischio c ‘ è ancora, peccato servano regole speciali per gli appalti

Il Fatto Quotidiano - Andrea Tornago

L ' INTERVISTA Andrea Crisanti
Lo specialista " Numeri bassi, ma i ricoveri salgono. Puntiamo su prevenzione e ricerca "
" P rorogare lo stato d ' emer genza? Io so solo che l ' emergenza non è ancora finita. Servono coraggio e uno sguardo nuovo per uscirne " . Il professor Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia e virologia dell ' Università di Padova, è ancora in prima linea nel contrasto al nuovo Coronavirus nonostante le polemiche con il governatore Luca Zaia l ' ab biano quasi spinto a ritirarsi dal team degli esperti veneti. " Ormai si ascolta chi dice che il virus non esiste più, ma ho deciso di restare al mio posto perché in troppi me l ' hanno chies to " . Per Crisanti l ' epidemia potrebbe dare segni di ripartenza " già a fine agosto " . Lo stato d ' emergenza scade venerdì prossimo, secondo lei andrebbe rinnovato? Purtroppo non siamo mai usciti dall ' emergenza, anche se tecnicamente non so dire se sia necessario prorogarne lo stato e fino a quando. Potrebbe essere una soluzione per mobilitare rapidamente le risorse in caso di necessità. Certo è un peccato che si debba ricorrere allo stato d ' emergenza per affidare appalti e accelerare le procedure. Si assiste ovunque a una ripresa dell ' epidemia, anche nei Paesi che avevano piegato la curva. I contagi stanno rimontando in tutto il bacino del Mediterraneo. Lo vediamo in tutti i Paesi in cui i governi hanno spinto per una riapertura più aggressiva. In Italia, anche se ci sono segnali preoccupanti, abbiamo numeri più contenuti. Ma questo non mi rasserena: non ho ancora capito se stiamo facendo qualcosa di particolarmente giusto o se abbiamo pochi casi perché non li troviamo. Il punto è: a chi facciamo i tamponi? Almeno per ora non c ' è un sovraccarico sugli ospedali. Però sta aumentando il numero netto degli ospedalizzati. Finora il bilancio è sempre stato negativo, da qualche giorno invece è in pari o addirittura positivo, cioè ci sono più ricoveri che dimissioni. E non si dica che non sono ' contagi italiani ' ma solo casi importati dall ' estero. Nonostante un l o ckdown di due mesi, a contagi zero noi in Italia non siamo mai arrivati. I casi importati dall ' estero però sono preoccupanti anche per l ' al ta carica virale. È vero, i focolai d ' importazione sono un serio problema e ho proposto di fare sistematicamente i tamponi in aeroporto a chi proviene da zone a rischio. D ' altra parte ieri ci sono stati 250 mila nuovi casi nel mondo, come possiamo pensare di restare ancora sereni e tranquilli nell ' occhio del cic l o n e? Rischiamo un nuovo lockdown ? Spero proprio di no. Dobbiamo avere il coraggio di intraprendere strade innovative e immaginare strategie diverse. Il lockdown funziona sempre ma è l ' ex trema ratio , un metodo antichissimo di contrastare le epidemie estremamente costoso per il tessuto socio-economico. Possiamo fare qualcosa di meglio. Quali sono queste nuove strade contro il virus? Tutti i sistemi efficaci che ci permettano di convivere con Sars-Cov-2. Dovremo trovare un equilibrio tra la spinta del virus a diffondersi e la nostra capacità dicircoscrivere ifocolai. Seimpediamo che si passi a uno stato di epidemia diffusa possiamo conviverci grazie alla diligenza delle persone e a unsistemail piùavanzatopossibiledi diagnosi e sorveglianza sul territorio. Ormailosappiamo, il lockdown ci costa decine di miliardi di euro ogni settimana: la prevenzione paga di più delle misure di contenimento. È vero che le hanno proposto di entrare nel comitato tecnico scientifico nazionale? Non ne so niente. Girano tanti nomi e lo capisco perché sono maturate tante esperienze sul campo ed è giusto che possano arricchire il comitato tecnico scientifico e mettersi al servizio del Paese. Se all ' inizio gli esperti hanno avuto un ruolo soprattutto teorico, ora si possono prendere decisioni basate sull ' esperienza. Due cose saranno fondamentali: la prevenzione sul territorio e le nostre università. Alla fine vinceremo grazie alla ricerca.