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07/08/2020

Il rischio: aziende irregolari, lavoro nero

Il Cittadino di Monza e Brianza

il sindacato Settima Buccarella della segreteria Fillea Cgil Monza Brianza: ecco le criticità del decreto
«Il Governo Conte si era impegnato per una grande lotta al lavoro nero. Con questa deregolamentazione si va in senso contrario». Settima Buccarella, della segreteria Fillea Cgil (edili) Cgil Monza Brianza, esprime i dubbi del sindacato sulla nuova normativa degli appalti. Tutti hanno davanti il ponte di Genova ricostruito a tempo di record dopo il crollo di due anni or sono, simbolo della capacità di realizzare velocemente opere che solitamente in Italia vengono finite in tempi più molto più lunghi. Ma quella, per il sindacato, deve essere un'eccezione che conferma la regola. Anche perchè ci sono nuove disposizioni che aprono la strada al lavoro irregolare: «Per i lavori pubblici è necessario il Durc (Documento unico di regolarità contributiva nda) aggiornato a luglio 2020, per quelli privati, invece, basta quello relativo al 30 agosto di un anno fa. Una regola del doppio binario che rischia di fare in modo che possano inserirsi aziende irregolari». Non devono dimostrare la loro regolarità contributiva in questo momento e questo può fare spazio al lavoro nero. Ma c'è un altro punto che secondo le organizzazioni dei lavoratori può comportare qualche rischio: la mancanza di comunicazione per i subappalti, che rischia, appunto di non garantire la trasparenza. Un varco nel quale possono inserirsi, anche in questo caso, aziende irregolari. Lavoro nero e imprese che non pagano i contributi sono da sempre tra le piaghe del comparto. «In provincia di Monza come in tutto il territorio nazionale il settore edile è quello più a rischio da questo punto di vista». Le criticità del decreto Semplificazione, però, riguardano proprio questi punti. • P.Ros.