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01/10/2021

Il reparto Rsa di Sacile chiude Smistati o trasferiti i pazienti

Messaggero Veneto - Chiara Benotti

Lo stop sino alla risoluzione dei problemi. Avviato il confronto con l'Asfo Il sindaco contesta le procedure della gara d'appalto per la gestione del reparto IL FUTURO DELLA SANITà Il reparto Rsa di Sacile chiude Smistati o trasferiti i pazienti Lo stop sino alla risoluzione dei problemi. Avviato il confronto con l'Asfo Il sindaco contesta le procedure della gara d'appalto per la gestione del reparto IL FUTURO DELLA SANITà
Chiara Benotti / SACILEChiude il reparto Rsa a Sacile: 25 pazienti saranno smistati in altri padiglioni e strutture. «La chiusura temporanea del reparto il primo ottobre è un fatto grave»: il sindaco Carlo Spagnol lo dice chiaro. «La struttura di riabilitazione va recuperata e riaperta quanto prima a Sacile» puntualizza.L'assegnazione dell'appalto milionario di gestione del reparto nel padiglione Ruffo ha è in stand by e la cooperativa uscente Kcs non pare intenzionata alla proroga del servizio. «Falle evidenti nelle procedure applicative del nuovo appalto di gara per la gestione del reparto - valuta il sindaco Spagnol - . La chiusura è temporanea sino alla soluzione contrattuale del problema che ha bloccato il passaggio gestionale». Il sindaco liventino ha aperto il confronto con l'Azienda sanitaria di Pordenone. «Non è mancata la volontà politica di occuparsi del servizio che chiude - afferma il primo cittadino - . Quello che emerge in tutta evidenza è l'incapacità del sistema che si occupa dei bandi e delle gare d'appalto di evitare che si verifichino situazioni di questo tipo. Non può essere accettato che una volta individuato il soggetto assegnatario dell'incarico questo non sia in grado di svolgere il proprio compito».Sulla questione interviene la cooperativa "Consorzio blu" di Bologna: si è aggiudicata l'appalto per i servizi di assistenza nella Rsa di Sacile e anche nelle strutture riabilitative a Roveredo in Piano e Pordenone, dov'è chiusa da un anno, per smentire i problemi di natura salariale alla base del blocco del servizio. «Sono stati evidenziati aspetti organizzativi che necessitano di approfondimenti - ha dichiarato "Consorzio blu" - . La gara d'appalto è stata bandita nelle prime fasi dell'emergenza sanitaria, la cui evoluzione ha determinato cambiamenti rilevanti». Il "Consorzio blu" si è confrontato con sindacati e lavoratori. «È stato ripetutamente evidenziato l'impegno a garantire il mantenimento delle condizioni contrattuali per tutti i lavoratori nonché la disponibilità a definire proposte incentivanti e migliorative - precisa la cooperativa emiliana - . Manifestiamo il nostro sconcerto a fronte di una ricostruzione dei fatti da parte sindacale diametralmente opposta a quelli reali».Il nuovo gestore del servizio Rsa assicura la continuità del confronto per risolvere i problemi. «Smentiamo l'accusa di retribuzioni troppo basse - sottolinea la cooperativa bolognese - . Non nascondiamo la difficoltà a comprendere le ragioni per le quali siano state riportate informazioni lontane dalla realtà e apparentemente strumentali».Il confronto va avanti, in ballo 25 pazienti e una dozzina di operatori sanitari. «Apriamo il confronto con la cooperativa Kcs sul futuro del personale» affermano i sindacalisti della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil. --© RIPRODUZIONE RISERVATA