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20/12/2018

Il regolamento c’è ma non si vede

La Riviera

Cronache curiose dal Consiglio comunale di Diano Marina. Il Sindaco è incontenibile
DIANO MARINA (ba4) Il consiglio comunale di Diano Marina è davvero curioso. L'i nterpretazione del regolamento che regola la seduta sembra sui generis ma evidentemente il pianeta Diano viaggia su altre orbite. Giovedì scorso, per esempio, un consigliere di opposizione presenta un' interrogazione, gli risponde l' ass ess ore competente e poi l' interrogante esprime il suo giudizio sulla risposta. Nessuno, come statuisce la norma, dovrebbe aggiungere nulla, perché il regolamento dice che le interrogazioni sono un dialogo tra chi interroga e chi risponde. Ma la sorpresa, come accade ormai molto spesso, non è mancata neppure questa volta. Il sindaco, infatti, chiede la parola e fa la sua consueta concione sul tema trattato nella stessa inter rogazione. " Cosa centra il sindaco e i suoi gratuiti comizi su temi non all' ordine del giorno?" sottolinea il consigliere. La storia si ripete con metodica frequenza, nessuno obietta e così il ritornello continua. L' ex deputato, che malgrado non sia più parlamentare da I banchi dell' opposizione consigliare a Diano Marina anni firma ancora gli atti amministrativi con il suffisso di onorevole (per darsi un tono? Perché quello di rag. gli sembra troppo modesto? Mah!) prende la parola d' autorità. Ripete la litania di aver trovato nel Comune una situazione tutta sballata e che con il suo lavoro ha riportato tutto alla regolarità. Un'o razione già ampiamente sfruttata. I riferimenti erano legati ai gestori del Politeama che sborsavano un canone di affitto troppo basso, per lo sfratto della scuola di musica, che di affitto non pagava una lira. Altrettanto dicasi per lo sfratto dei gestori del tennis, e per la spesa troppo elevata per il circolo anziani " Carlotta Garibaldi". Nelle sue "do tte" dichiarazioni e argomentazioni presentate utilizzando lo spazio "r ubato" al consiglio comunale, il Sindaco - è quanto contestano i suoi oppositori - ha ignorato che con delibera della sua stessa amministrazione (5 dicembre 2011) veniva approvato il conto consuntivo dell' amministrazione precedente, dove il fondo di cassa risultava di 4 milioni 93 mila e 925,48 euro. Che l' avanzo di amministrazione figurava di 1 milione e 279.547,96 euro e che alla stessa data il revisore dei conti dichiarava non esistessero debiti fuori bilancio e che l' indice di mutuabilità era da definirsi basso. I dati sono evidentemente incontestabili. Quindi lo scandalo dov' è? Peccato che l' intervento sul Politeama provocava un ricorso, accolto, per cui l' appalto è stato annullato e il Comune ha dovuto anche pagare le spese, e il cinema teatro per un certo tempo è rimasto inattivo. E che Diano ha perso la scuola di musica, danneggiando un'o ttantina di allievi; che la nuova gestione del tennis ha generato una situazione di insolvenza fino a modificare senza gara i termini dell' appalto e che il circolo Carlotta Garibaldi ha perso numerosi iscritti e sta costando, a chi è rimasto, un aggravio di spesa. «Alla lunga le bugie hanno le gambe corte e le verità sono destinate a venire a gal la...» dice il saggio.