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04/07/2019

Il recupero da settembre, prima la gara d’appalto

QN - Il Resto del Carlino

IL PIANO
I LAVORI di recupero del relitto della Berkan B prenderanno il via in settembre e dureranno un paio di mesi. Prima verrà bandita la gara d'appalto e poi assegnati i lavori. Il recupero consisterà nel tagliare a pezzi ciò che resta dello scafo e depositarlo in banchina per essere poi portato via. Opereranno mezzi potenti e di notevoli dimensioni, utilizzati generalmente per le attività offshore. La navigabilità lungo il canale Piomboni sarà limitata, ma verrà interrotta completamente solo in poche occasioni. Ciò per non arrecare troppi danni economici ai terminal che si trovano sul canale. E' chiaro che il recupero del relitto è pieno di incognite. La prima e più importante è legata alla presenza o meno di liquido inquinante in qualche cassone della nave. Le verifiche sono state fatte con un robot sottomarino ma non hanno chiarito l'incognita e i proprietari dello scafo non hanno lasciato adeguata documentazione. Qualche sversamento, contenuto dalle panne, si è verificato a più riprese. I costi. Non esiste una cifra ufficiale anche, perché in presenza di una gara d'appalto l'AdSP non può fornire questi elementi. Si può prendere come parametro il costo preventivato per il recupero della Gokbel, davanti all'ingresso del porto: 4,2 milioni di euro. Ma le due situazioni sono ben diverse.

Costruita nel 1984 da un armatore turco, e battente bandiera panamense, era lunga 108 metri e larga 17. L'equipaggio composto da turchi e georgiani

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La protesta dell'equipaggio portò a rimorchiare il mercantile all'interno del porto. Soltanto un marinaio non ha mai voluto abbandonarla, a luglio 2011 fu trovato morto


La nave, ormeggiata alla banchina ex Tozzi lungo il canale Piomboni, si era inabissata lo scorso 5 marzo, quando intorno alle 9.30 del mattino la prua cominciò a scendere in acqua.


Quell'anno fu posta sotto sequestro conservativo dal tribunale civile dopo l'abbandono dell'armatore, debitore e insolvente, che la lasciò in rada a Ravenna