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06/11/2020

Il rebus Cogepa pesa sul destino della nuova riqualificazione urbana

Il Mattino

L'ASSESSORE GENOVESE: IN CORSO VERIFICHE, L'IMPRESA IMPEGNATA POTREBBE NON ESSERE QUELLA RAGGIUNTA DA INTERDITTIVA
IL CASO
Flavio Coppola
Comune ancora indeciso tra la revoca della convenzione con Cogepa e la possibilità di provare a salvare il salvabile.
Nel mezzo, c'è il destino sfortunato dell'agorà dell'antico maniero. La riqualificazione di Piazza Castello, 10 anni dopo l'avvio dei lavori, resta infatti avvolta dalle incognite. In attesa di conoscere nel dettaglio l'esito del ricorso presentato dall'impresa partenopea contro l'interdittiva antimafia che l'ha raggiunta nelle scorse settimane, l'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Genovese, chiarisce anche un altro aspetto: «Rispetto alle valutazioni ancora in corso dice parrebbe che l'azienda incaricata di effettuare i lavori nella piazza non sia esattamente la stessa raggiunta dal provvedimento di interdittiva. Stiamo quindi approfondendo il caso. Diversamente, la convenzione sarà risolta». I prossimi giorni saranno cruciali per l'assunzione di una decisione sul futuro dei lavori. Sta di fatto che il Comune di Avellino, durante il lockdown della scorsa primavera, aveva firmato una transazione con Cogepa, in ragione della quale si era impegnato a versarle 400.000 euro. Soldi che sarebbero serviti per dirimere il contenzioso tra le parti, e soprattutto cassare la richiesta di 7 milioni di euro di risarcimento, che l'impresa aveva avanzato poiché impossibilitata a concludere i lavori dopo il sequestro della piazza da parte della Procura. Che fine faranno quelle risorse? Sono state già versate? Andranno perdute? Secondo quanto si apprende da Piazza del Popolo, anche qui, potrebbe profilarsi un contenzioso. Nel frattempo, sul versante dei lavori, lo scenario è duplice. Da una parte, prosegue a ritmo spedito la realizzazione della bretella voluta dall'ex commissario straordinario Giuseppe Priolo e affidata all'impresa salernitana «Giotto». Si tratta di una strada di congiungimento tra via Circumvallazione e Corso Umberto I che, di fatto, segnerà la riapertura parziale di Piazza Castello. In merito, l'assessore Genovese resta fiducioso: «Ci sembra sempre più concreta dice la possibilità di aprire prima di fine anno». Il riferimento è pure al tunnel e alla prima parte dei lavori del Mercatone. Del resto, l'esponente dell'esecutivo Festa ha toccato con mano i progressi dei maggiori cantieri cittadini in un tour effettuato ieri mattina. Il pezzo che resta drammaticamente nel limbo, però, è quello relativo alla riqualificazione generale di piazza Castello. Pavimentazione, restyling del castello e dell'odiosa scala in ferro che lo precede. Interventi attesi da anni, e partiti insieme al cantiere di Piazza Duomo, che non richiederebbero comunque tempi brevi, perché oltretutto vanno concordati nel caso del castello con la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. E che ora sono evidentemente più lontani. Soprattutto se, come appare probabile, Cogepa non potrà restare in sella all'appalto. Come evidenziato anche dal sindaco Gianluca Festa, infatti, non sarà possibile come invece è avvenuto per l'altro grande appalto irpino gesto dall'impresa, ovvero l'Autostazione di via Pini assegnare i lavori all'azienda piazzatasi seconda in graduatoria. Perché, anche qui l'ha ricordato bene Festa, questo bando risale ai decenni addietro. Dunque, bisognerebbe rifare l'intera procedura. E solo per assegnare l'appalto ci vorrebbero mesi. La maledizione di Piazza Castello, dunque, sembra destinata a produrre ancora a lungo i suoi effetti. Nonostante l'amministrazione abbia a sua disposizione le risorse per completare i lavori e continui a rimarcare la volontà politica di restituirla agli avellinesi. A due anni dal dissequestro, ottenuto dall'amministrazione Ciampi nel suo breve intermezzo amministrativo, la piena riapertura somiglia sempre di più ad una chimera.
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