scarica l'app
MENU
Chiudi
14/07/2020

IL PROVVEDIMENTO ROMA Il comma, come non di rado a…

Il Gazzettino

LA COMPAGNIA AEREA HA TEMPO FINO A DICEMBRE PER IL RIMBORSO. CAMBIATI I QUORUM PER GLI AUMENTI DI CAPITALE DI SOCIETÁ
IL PROVVEDIMENTO
ROMA Il comma, come non di rado accade, è spuntato in zona Cesarini. Che nelle questioni di governo vale a dire in quel passaggio che c'è tra il testo entrato nel consiglio dei ministri, e quello inviato per la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato che precede la firma del capo dello Stato. Il governo ha deciso di non perdere questa occasione per prorogare fino a fine anno la restituzione da parte di Alitalia del prestito ponte da 400 milioni in attesa della partenza della nuova società che sarà ricapitalizzata con i 3 miliardi stanziati sempre dal governo nel decreto Cura-Italia.
Senza la norma Alitalia avrebbe dovuto rimborsare il governo entro la fine del mese. Ma non è l'unica novità dell'ultimo minuto inserita nel provvedimento che sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Gli articoli del decreto sono saliti a 65.
I CAMBIAMENTI
Inserite la modifica fino ad aprile 2021 per i quorum delle assemblee delle società per deliberare gli aumenti di capitale. «A condizione che sia rappresentata almeno la metà del capitale sociale», dice il testo, «non si applica la maggioranza rafforzata del voto favorevole di almeno due terzi del capitale rappresentato in assemblea». Per il resto l'impianto del provvedimento viene confermato. L'obiettivo principale dell'esecutivo è di rendere più veloce la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (ma la lista delle 130 è allegata al testo del Piano Nazionale delle riforme) proponendo il modello Genova e un cambiamento alle norme degli appalti. La norma transitoria, durerà fino al luglio del prossimo anno, prevede fra l'altro l'affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro e, sopra tale soglia «una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell'importo complessivo». Oggetto di molte discussioni è la modifica dell'abuso d'ufficio e del danno erariale ritenute essenziali per superare il blocco della firma, ossia la ritrosia dei funzionari pubblici a firmare gli atti che rallenta molte procedure pubbliche. Fino al 31 luglio 2021, la responsabilità per danno erariale è limitata al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni. La norma prevede poi che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti. C'è poi un pacchetto digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
Andrea Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA