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06/03/2021

«Il progetto stadio-clinica del tutto in linea con la legge»

Il Messaggero

ANIBALDI, PROGETTISTA RISPONDE ALLE OBIEZIONI SOLLEVATE DAL PD: «UNA TENDENZA ADOTTATA ANCHE DA MOLTE ALTRE SQUADRE»
IL CASO
Sembrano due storie completamente diverse la posizione espressa dal Pd sulla richiesta della Ternana di fare il nuovo stadio in abbinamento con una clinica privata e la spiegazione, invece, data durante la presentazione ufficiale dalla società.
Sergio Anibaldi, architetto e progettista.
Il Pd dice che clinica e stadio insieme non si possono fare.
«La loro non è una corretta lettura della legge. Le legge 147 del 2013 (con le successive modifiche) è l'unica a cui far riferimento. E dice chiaramente che lo studio di fattibilità può comprendere, ai fini del complessivo equilibrio economico finanziario dell'iniziativa, la costruzione di immobili anche con destinazione diversa da quello sportivo, ad esclusione del residenziale. Tante altre squadre si stanno muovendo in questa direzione proponendo in tandem con lo stadio alberghi, catene di ristorazione etc».
Voi chiedete di fare, invece, una clinica privata ma il budget dei posti letto è coperto. Non si rischia che, se tutto verrà approvato, vengano tolti posti all'ospedale di Terni?
«La nostra proposta tende a integrarsi nell'ambito del piano sanitario regionale e può essere uno stimolo per il riequilibrio di tutto il sistema. E' vero che in questo momento il budget - che è di venti milioni - è coperto dalle cliniche private di Perugia ma non è detto che vadano tolti posti letto all'ospedale di Terni per darli alla clinica privata. Il bilancio regionale è una cosa, l'assegnazione dei posti letto un'altra. Il bilancio regionale è composto da diverse voci e può essere migliorato. Nell'ambito dell'applicazione della legge nazionale non c'è solo il parametro del limite dei posti letto per abitante ma ce ne sono altri»
Per esempio, pensiamo a un piccolo ospedale che non ha le percentuali di ospedalizzazione in linea con la legge: si può lavorare su quello, diminuire lì i posti letto e riorganizzare diversamente l'ospedale, aprendo dunque ad altre possibilità. E' così?
«Questo è un esempio».
Le risulta che ci siano dei posti letto privati richiesti ma non realizzati?
«Questo è vero. Però i meccanismi per l'assegnazione sono molto particolari. Si può chiedere l'autorizzazione ma l'accreditamento avviene dopo che è stata costruita la struttura e non è automatico. C'è un grosso rischio che non tutti si sentono di correre».
Il Pd dice che nel caso si facesse, la clinica dovrebbe andare a rigenerare parti di città in degrado.
«Anche questo non è possibile perchè per legge la proposta di superfici con destinazione on sportiva deve essere fatta vicino allo stadio. Dal punto di vista del codice unico è considerata opera di urbanizzazione secondaria e quindi di interesse pubblico: non è possibile fare proposte su aree non contigue. Questo va visto nel combinato disposto tra la legge stadi e il codice degli appalti per quanto riguarda la previsione di sostenibilità economico finanziario di ua intervento pubblico. A conferma di ciò il Comune ha recepito una delibera di giunta del 3 marzo 2021 prendendo atto della consegna dello studio di fattibilità in linea con la normativa richiamata e ha nominato il Rup per gli adempimenti conseguenti».
Vanna Ugolini