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16/12/2019

IL PROGETTO Gianni De Blasio Per 315 famiglie si p…

Il Mattino

IL PROGETTO
Gianni De Blasio
Per 315 famiglie si prevede un «parcheggio» di tre anni, tre anni e mezzo, per rientrare poi in case nuove e di maggior confort. Ma il trasferimento in «edifici di transito» è preventivato pure per una parte della popolazione scolastica. È il Piu, programma unico di interventi di riqualificazione urbana finalizzato al recupero e riutilizzo dell'edificato esistente, con progetti innovativi di efficientamento energetico e adeguamento sismico di scuole e immobili pubblici comunali. Il Comune di Benevento ricorre al «dialogo competitivo» per mettere in sicurezza 19 edifici scolastici e 315 alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica).
LA PROCEDURA
Si tratta di una procedura di scelta del contraente e di affidamento del contratto pubblico nella quale la stazione appaltante avvia un dialogo con gli operatori economici, con un istituto previsto dal codice degli appalti. Al bando di palazzo Mosti ha risposto la Stat srl, interessata a realizzare il programma destinato al miglioramento sismico, anche con demolizione e ricostruzione, e alla riqualificazione energetica di tutti gli edifici del patrimonio del Comune. La procedura ha visto una prima fase in cui l'amministrazione ha ricevuto le domande di partecipazione, mentre la seconda fase vede il Comune avviare un dialogo con la Stat srl per definire in maniera precisa i contenuti della proposta, le fonti di finanziamento, le modalità tecnico-operative e le eventuali particolari condizioni di favore garantite. Il programma, nel suo complesso, prevede un impegno economico di circa 30 milioni, ricorrendo a 26 milioni come credito di imposta e 4 in accollo da parte dell'amministrazione, ma se il contributo regionale coprirà la quota di accollo, il contratto di disponibilità avrà costo zero per il Comune.
Molteplici gli interventi, soprattutto in fatto di edilizia scolastica, in primis gli immobili interessati dall'ordinanza di chiusura, nonché quelli per i quali sono necessari progetti di demolizione e ricostruzione piuttosto che di recupero o di parziale demolizione. Nello specifico, «Bosco Lucarelli», «Ferrovia», «Federico Torre», «Nicola Sala» e «Silvio Pellico», ma potrebbe aggiungersi pure l'edificio scolastico di Capodimonte.
Perché gli interventi possano avvenire senza determinare grossi disagi, la Stat ha previsto di realizzare due immobili per 70 aule e annessi servizi in un'area di Santa Colomba, un «edificio di transito» che, esaurito il suo compito, potrà essere destinato ad attività per la Protezione civile o altra finalità.
I TEMPI
I tempi per demolire gli edifici scolastici e realizzare l'edificio di transito, non dovrebbero oltrepassare gli 8-12 mesi. In quanto al patrimonio disponibile residenziale, saranno elaborati due progetti esecutivi, uno di 150 alloggi distribuiti in 12 edifici, sull'area di Santa Colomba che oggi ospita un campo nomadi, mentre a Capodimonte sono previsti 21 edifici con 250 alloggi, che costituiranno gli edifici di transito da utilizzare per consentire gli interventi di demolizione e ricostruzione degli alloggi Erp. Alloggi, questi ultimi, di piccola e media dimensione, da 55 a 85 metri quadrati, antisismici ed efficientati energeticamente. La ricostruzione di tutti i 315 alloggi sarà conclusa entro 36/40 mesi dall'inizio dei lavori. Gli edifici di transito, esaurito il programma di interventi, saranno assegnati agli aventi diritto quale edilizia residenziale sociale, con l'esercizio dell'opzione di acquisto con vendita differita. I 315 alloggi Erp saranno ridati agli assegnatari, che potranno optare per l'acquisto in 15 anni, o fittarli per almeno 9 anni. Ovviamente, il progetto muove i primi passi, per ora ha registrato il placet dell'Osl, interessato a recuperare risorse per soddisfare le spettanze dei creditori.
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