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23/06/2020

Il professionista Mariolino Morganti non risponde ai quesiti del pm

Il Tirreno

Assistito dall'avvocato Cesaretti il progettista avrebbe avallato alcuni lavori di somma urgenza per frane e smottamenti che in realtà non erano avvenuti L'iNCHIESTA SU VAGLI
VAGLI Si avvale della facoltà di non rispondere Mariolino Morganti, 40 anni, di Castelnuovo, progettista, uno dei ventisette indagati nell'inchiesta sul cosiddetto «Sistema Vagli» accusato di associazione a delinquere, falso ideologico e turbativa d'asta. Ieri mattina, alla presenza del suo legale Gianfelice Cesaretti, è stato interrogato dal sostituto procuratore Salvatore Giannino titolare di una complessa indagine che coinvolge politici, funzionari pubblici, imprenditori e persino un carabiniere. Morganti finisce nel mirino della procura nell'ambito del filone che riguarda le frane. Per gli investigatori falsi smottamenti creati ad arte dal «Sistema Vagli» con la concessione alle due imprese amiche di appalti per lavori di somma urgenza. Secondo gli accertamenti bancari delle guardia di finanza, dal luglio 2014 alla fine del 2019, le due imprese (Romei e Pandolfo) vicine all'ex sindaco Mario Puglia e ai suoi sodali avrebbero incassato bonifici effettuati dal comune di Vagli Sotto per oltre 2,5 milioni. Un sistema collaudato e a schema ripetuto nel tempo per oltre un anno e mezzo. Per l'accusa dapprima c'è la falsa dichiarazione di un'esistente situazione di grave pericolo (una frana che interrompe una strada). In quel modo si consente l'affidamento in appalto con scelta diretta e quindi senza gara. E così facendo si crea una turbativa nel procedimento di scelta del contraente in aperta violazione del codice degli appalti pubblici (decreto legislativo 50 del 2016) e dell'articolo 97 della Costituzione sull'efficienza e l'imparzialità della pubblica amministrazione. Morganti, per il magistrato, era funzionale al sistema come anche gli altri dirigenti e impiegati dell'ufficio tecnico e ragioneria del comune di Vagli. Secondo l'accusa lui era il progettista di alcuni lavori inesistenti. Ma il professionista sostiene di non essere stato mai direttore di lavori di somma urgenza. --