scarica l'app
MENU
Chiudi
05/01/2019

Il problema degli appalti «Ci sono anche contratti da 8 ore alla settimana»

QN - La Nazione

PENSIONATI Silvano Pini, segretario della lega di Empoli dello Spi-Cgil, il sindacato di chi ha lasciato il lavoro IL CASO GALGANI: «IL PART TIME OBBLIGATO»
PENSIONATI «Le liste d'attesa nella sanità ci toccano da vicino» dice Silvano Pini dello Spi
«ABBIAMO messo mano al settore degli appalti dove si assiste all'uso di part time obbligati da 8 ore la settimana quando il contratto di settore parla di 14 ore al minimo. E con i soldi che derivano da quella manciata di ore - prosegue Donatella Galgani della Filcams (commercio) - non si può certo vivere». Nel settore si registra anche un ritorno, quella del bistrattato articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. «Lo abbiamo reintrodotto nell'appalto delle pulizie alla Sammontana. Ci siamo interessando anche del parcheggio dell'ospedale, che è costoso per chi lavora nel settore degli appalti». dove i mensili sono più risicati che in altri settori. «Puntiamo anche a ottenere contributi dalle aziende». «Nel settore dell'agricoltura l'annata è stata positiva e nell'industria alimentare ci sono segni di ripresa», dice Alessandro Cioni della Flai. «Per noi un problema serio è quello del caporalato. Il governo vuole modificare la legge perché sarebbe troppo punitiva. Noi non siamo d'accordo, soprattutto se guardiamo anche al decreto sicurezza che farà impennare l'uso di manodopera in nero nelle campagne». Il sindacato dei metalmeccanici, la Fiom, punta il dito sulla coda della crisi che colpisce chi produce macchinari per i settori del legno e dell'edilizia. «Le assunzioni, in genere sono a termine - dice Maurizio Garofano -, mentre si stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali. Da noi 40 i lavoratori interessati. Alla Testi puntiamo a stabilizzare 10 persone». Silvano Pini dello Spi sottolinea la questione delle liste d'attesa, a cui sono molto sensibili i pensionati. «Siamo anche alle prese con la rivalutazione beffa delle pensioni e con il taglio al fondo per i non autosufficienti».