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19/05/2020

Il pressing dell’opposizione: la giunta rinunci all’indennità

Messaggero Veneto

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VARMOIl gruppo di opposizione "Varmo comunità" propone di istituire una commissione consiliare temporanea per riscrivere il bilancio ed elaborare proposte e interventi per agevolare la ripresa economica e sociale dopo l'emergenza sanitaria da Covid-19. I consiglieri Federico Pittoni (capogruppo), Paola Tubaro e Serena Pilosio ritengono che «questa grave fase della nostra storia richieda un comportamento istituzionale che a ogni livello, dallo Stato ai Comuni, debba essere improntato all'assunzione di responsabilità da parte di forze politiche e amministratori. Responsabilità che si deve sostanziare anche attraverso nuove e indispensabili forme di collaborazione, sia durante l'emergenza sanitaria e sociale, sia nella gestione del dopo, quando servirà ricostruire e, probabilmente, rifondare la nostra società».«Anche a Varmo - prosegue il gruppo consiliare di minoranza - le persone che rappresentano politica e istituzioni hanno qualche compito in più. Il lavoro della commissione sarà quello di condividere le azioni che l'amministrazione comunale potrà mettere subito in campo per agevolare la situazione economica della comunità, delle famiglie, delle attività. Voci di spesa inutilizzate o superflue in questa situazione all'interno del bilancio di Varmo ci sono. Compito degli amministratori, oggi più che mai, è compiere una scelta secondo una serie di priorità»."Varmo comunità" propone innanzitutto il confronto sulla situazione delle famiglie, suggerendo di «devolvere da qui alla fine della legislatura le indennità di sindaco, assessori e consiglieri a favore di misure di emergenza sociale o sanitaria. Anche in considerazione del fatto che la legislatura durerà alcuni mesi in più rispetto alla naturale scadenza di giugno». Si chiede poi di annullare per il 2020/2021 il pagamento delle rette per mense scolastiche e trasporto degli alunni «anche perché la fruizione di questi servizi si è più che dimezzata».Passando a imprese e attività economiche, vanno coperte con fondi comunali, di concerto col gestore dei rifiuti A&T 2000, «alcune mensilità della tariffa sui rifiuti per le attività produttive rimaste chiuse nel periodo di emergenza». E va previsto «l'affidamento dei lavori di competenza comunale sotto soglia (40 mila euro, come previsto dal codice degli appalti) a rotazione direttamente alle imprese artigiane della zona. Inoltre, affidare manutenzioni, piccoli interventi e lavori in genere alle aziende del territorio è un modo per incentivare la loro ripresa. Altra agevolazione, il ribasso delle aliquote Imu per attività economiche, uffici e negozi». Infine, la scuola: «In vista della riapertura di settembre e per garantire le distanze di sicurezza degli alunni è probabile che sia richiesto di ridistribuire la popolazione scolastica. Nel nostro caso si potrebbe riattivare un edificio ora dismesso, le elementari di Romans: bisognerà chiedere fondi per una rapida ristrutturazione anche in deroga alle disposizioni normative». --© RIPRODUZIONE RISERVATA