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11/12/2018

Il premier Conte riparte dalla concertazione. Sindacati a Palazzo Chigi

Il Tempo - Leo.Ven.

Le organizzazioni dei lavoratori chiedono al Governo di fare di più sul cuneo fiscale. Capone Ugl: «Ribadita l'importanza degli investimenti» Incontro
Il president del Consiglio «Ho ascoltato le loro intenzioni ma anche gli apprezzamenti»
• Il primo grande tavolo sulla manovra tra governo e sindacati c'è stato e la novità più significativa è che il confronto tra l'esecutivo e le parti sociali sarà permanente. O almeno questo è l'impegno che il premier Conte si è assunto. Con lui, a palazzo Chigi, non c'erano i due vicepremier, c'erano pero i sottosegretari al Lavoro, Marco Crippa e Claudio Durigon e, dall'altra parte del tavolo, i segretari di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal e Cisal. Le prime tre sigle del Paese, dopo l'incontro, hanno deciso di convocare gli esecutivi unitari il 19 dicembre: il giudizio è negativo, ma non del tutto. I leader di Cgil, Cisl e Uil hanno presentato al premier un documento per chiedere modifiche alla legge di Bilancio. Il nodo principale è il carico fiscale che grava sui redditi da lavoro dipendente e da pensioni: «Sul versante fiscale - si legge nel documento illustrato - i provvedimenti annunciati sono iniqui e sbagliati in quanto si sceglie di introdurre un nuovo condono premiando gli evasori e non si riduce il cuneo fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono né una maggiore progressività delle imposte e né interventi sui patrimoni dei più ricchi e non si programma un deciso contrasto all'evasione». «Ho ascoltato con molta attenzione le loro istanze, le loro osservazioni ma anche alcuni apprezzamenti per le iniziative messe in campo dal Governo con la manovra economica in corso di discussione al Senato», ha commentato il premier. All'incontro ha partecipato anche l'Ugl guidata dal segretario Paolo Capone che all'uscita da Palazzo Chigi ha detto: «Nel corso dell'incontro con il governo abbiamo ribadito l'importanza di una serie di misure per il rilancio degli investimenti e la ripresa delle opere pubbliche, con un Piano Marshall anche per gli interventi minori come scuole e assetto idrogeologico. In tal senso, non si tratta semplicemente di stanziare risorse, ma occorre anche intervenire sui fattori di natura legale e burocratica che rallentano i lavori e per tale ragione apprezziamo il tentativo dell'esecutivo di rivedere il codice degli appalti». Capone ha proseguito dicendo che «la priorità è comunque creare posti di lavoro agevolando il ricambio generazionale nel pubblico impiego e nel privato, con soluzioni idonee a favorire un pensionamento anticipato rispetto alla Riforma Fornero che ha irrigidito il mercato del lavoro a scapito, soprattutto, delle giovani generazioni».

Foto: Segretario generale Ugl Paolo Capone