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12/01/2021

Il Polo di Medicina non è ancora partito a causa di un ricorso A rischio i fondi

La Nuova Ferrara - Stefano Ciervo

Unife vuole costruire a Cona una "cittadella" da 13 milioni Appalto contestato ma i contributi ministeriali vanno spesi
Il maxi-appalto da oltre 11 milioni di euro per la costruzione della sede di Medicina all'ospedale di Cona è stato aggiudicato ma i lavori che avrebbero dovuto partire entro il 2020 ancora non hanno una data. Il motivo sta nel fatto che pende sull'aggiudicazione un ricorso al Consiglio di Stato da parte della ditta seconda arrivata e la settimana entrante è decisiva. Anche perché esiste il rischio di perdere i fondi ministeriali che devono essere spesi, con l'aggiudicazione definitiva, entro il 19 febbraio, a meno di proroghe da concordare. E questa operazione è basilare per il futuro del Dipartimento di Medicina dell'università, impegnata come noto a non soccombere nella morsa di Bologna e Padova. la vicendaL'appalto è gestito da Unife che deve appunto costruire a fianco dell'ospedale il nuovo edificio universitario che ospiterà la "cittadella" di Medicina. L'appalto è tra quelli più appetibili a livello non solo provinciale, visto che si parla di un importo a base d'asta di 13.455.573,91 euro, quindi non stupisce che abbia concentrato l'attenzione dei principali raggruppamenti del settore, per la precisione nove. A spuntarla è stata la Rti composta da Iti impresa generale di Modena, che un paio di anni fa si aggiudicò la ristrutturazione del vecchio ospedale Poma di Mantova, e la Milani di Roncade, nel Trevigiano. Offerta economica importante, 16% di ribasso, a quota 11.350.315,26 euro, e riduzione dei tempi di realizzazione: 690 giorni, un mese in meno rispetto al bando di gara. A quel punto è saltato fuori il ricordo al Tar della seconda classificata, il consorzio Artek, che ha tentato di bloccare l'assegnazione con una richiesta di sospensiva al Tar. A seguito della bocciatura di questa istanza, il consorzio ha fatto ricorso in appello e l'udienza è appunto fissata per venerdì 16. gli sviluppiUnife ha deciso di andare ugualmente avanti con l'aggiudicazione provvisoria a Iti-Milani, tenendo appunto le dita incrociate. Il fatto è, appunto, che l'ateneo ha ottenuto per questa operazione un importante contributo da parte del ministero, 6,4 milioni di euro (poco meno della metà del totale) dai fondi per l'edilizia universitaria, che ha come vincolo la data ormai a tiro per il completamento della procedura e l'avvio dei lavori. «Quando si attivano dei contenziosi di solito le scadenze slittano, contiamo avvenga anche in questo caso - spiega Giuseppe Galvan, direttore generale Unife - In caso di sentenza favorevole, tra l'altro, si potrebbero anche rispettare i tempi».le conseguenzeIl cantiere di Cona è cruciale per il futuro di Medicina e, si può dire, dell'ateneo nel suo insieme. In meno di due anni dal momento della consegna sorgerà la "cittadella" autonoma con aule, sale studio, servizi di ristorazione e perfino una palestra, su 20mila metri quadri di superficie. È prevista un'aula magna da 400 posti, cinque aule da 50 posti e tre da 200, con possibilità di suddividere gli spazi utilizzando pareti divisorie, da sfruttare ovviamente una volta conclusa la pandemia. In condizioni normali, la nuova disponibilità didattica ammonterebbe a 1.250 posti, sufficienti a coprire una quota importane delle necessità attuali di un dipartimento in forte espansione. Sarà, questa cittadella, la sede ideale per la parte clinica del corso di studi, mentre la pre-clinica continuerà ad essere ospitata in città. È chiaro che al termine della pandemia e in coincidenza con le decisioni Miur sul numero aperto di Medicina, Unife vuole farsi trovare quanto meno con il cantiere ben avviato. --Stefano Ciervo© RIPRODUZIONE RISERVATA