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19/10/2018

Il Pietrasanta calcio pronto ad ammainare la bandiera

Il Tirreno - Luca Basile

Il presidente Ciaponi deluso dalla sentenza del Tar che dà ragione al Comune sulla gestione dello stadio e dell'impianto del Pedonese a Fiumetto IL CONTENZIOSO
Luca Basile / PIETRASANTA«È stata minata la storia del Pietrasanta 1911 che, a questo punto, probabilmente. dovrà ammainare bandiera. O forse migrare altrove». Sono parole amare, quelle che Carlo Ciaponi, presidente del Pietrasanta calcio, lascia in calce alla sentenza del Tar. Sentenza che nel respingere il ricorso dello stessa società presieduta da Ciaponi legittima di fatto la procedura, comunale, di affidamento della gestione dello stadio comunale e dell'impianto del Pedonese allo Sporting Pietrasanta 1909. «La Società non avrebbe dimostrato l'esistenza di un effettivo interesse ad ottenere l'affidamento del servizio Questo si legge in premessa alla sentenza del Tar. I nostri legali - spiega Ciaponi - avevano chiesto di verificare con la Federazione italiana gioco calcio le dichiarazioni fornite dai partecipanti che davano come tesserati un certo numero di giocatori. Invece il Tar ha precisato che vale quanto dichiarato spontaneamente dai partecipanti al bando. Con la Figc di Firenze che ha poi respinto le richieste di accesso ai tabulati federali. Passa così il messaggio che se le dichiarazioni della aggiudicataria non rispondono alla realtà al momento della presentazione del bando di gara, lo saranno negli anni successivi. Ci addebitano poi il fatto - prosegue Ciaponi - di non aver dettagliato un piano di gestione nel quinquennio a venire, limitandoci a sostenere che avremmo ripetuto la buona organizzazione e pulizia tenuta in oltre 30 anni sempre di gestione degli impianti. Al contrario viene premiato chi "si è impegnato a ristrutturare lo spazio adibito a bar" (con il Comune che aveva più volte chiarito che l'area in questione è urbanisticamente destinata a uffici/magazzini). E poi ancora altre valutazioni circa i progetti futuri che vedono l'aggiudicataria del bando "porre in essere una nuova cartellonistica, a procedere all'installazione di bandiere, a migliorare pavimenti e rivestimenti degli spogliatoi" (che invece sono perfetti in quanto rifatti dal Comune nel 2017) e ancora ad anticipare le spese per la sostituzione delle luci. Per un totale di 9 punti a chi si è aggiudicato il bando. Invece al Pietrasanta calcio che aveva proposto di realizzare a propria cura e spese un nuovo sistema di illuminazione e di regalare l'esistente impianto di lavanderia vengono assegnati zero punti. In pratica, si premia chi ha fatto promesse e non chi ha dimostrato nel tempo in maniera concreta ciò che veniva fatto. Inutile dilungarsi dopo che il Tar stesso, rigettando il ricorso, afferma comunque che "le eccezioni presentate dal Pietrasanta Calcio 1911 appaiono suscettibili di un positivo apprezzamento" - sottolinea Ciaponi che poi lancia l'allarme per il futuro: «A questo punto resta da valutare cosa riterranno di fare i nostri legali e quali spazi il Comune vorrà destinarci per gli allenamenti ed a quali costi. Sono stanco di spendere risorse personali ricevendo in cambio ingratitudine. Questo bando ha lasciato la prima squadra della città senza una sede e senza un campo dove allenarsi. Come ho detto forse saremo costretti ad ammainare bandiera o forse ancora a migrare altrove. Che è poi probabilmente è quanto qualcuno voleva». --

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