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25/05/2021

Il piano sblocca-Recovery

La Repubblica - Rosaria Amato

decreto semplificazioni
Nella bozza che sarà approvata la prossima settimana permessi e procedure più rapidi per appalti e cantieri Sovrintendenza unica per la ricostruzione, multe ai funzionari che si oppongono alla digitalizzazione Fisco, Letta telefona a Draghi. Provenzano: il Pd non si arrende
● a pagina 6 e di Annalisa Cuzzocrea, Roberto Mania e Tonia Mastrobuoni ● alle pagine 8 e 9 Roma - Termini dimezzati, silenzio assenso "certificato" e in seconda battuta "autocertificato", via la soglia del subappalto e il divieto di appalto integrato, procedure più veloci per le zone economiche speciali del Mezzogiorno. E ancora sanzioni per i funzionari che ostacolano il passaggio all'amministrazione digitale, potere di sostituzione da parte delle amministrazioni centrali quando quelle locali perdono tempo. Ultimi ritocchi per il decreto Semplificazioni, il provvedimento che interviene su autorizzazioni, permessi e burocrazia per eliminare i "colli di bottiglia" che potrebbero soffocare i progetti del Recovery Fund.
Un insieme di norme che ha come punto di riferimento la pubblica amministrazione, ma in realtà interviene sulla tutela ambientale e architettonica, gli appalti e le opere pubbliche, la transizione digitale ed energetica.
Il Dl Semplificazioni è atteso in consiglio dei ministri già per la prossima settimana, come ha annunciato il premier Mario Draghi, insieme al decreto Governance, che si occupa invece delle modalità di assunzione dei tecnici del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia nei ministeri sia nelle amministrazioni locali.
Le bozze in circolazione hanno suscitato le preoccupazioni dei sindacati soprattutto per la parte che riguarda gli appalti. La Cgil è pronta anche allo sciopero, fa sapere il segretario generale Maurizio Landini. Il timore è che in nome della semplificazione e della rapidità delle opere vengano meno anche le tutele dei lavoratori, garantite dalle barriere poste finora al subappalto e al massimo ribasso. Il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini assicura che non si rinuncerà «alla valutazione dell'impatto ambientale, né al paesaggio, né alla sicurezza», e che è già in preparazione una legge delega di riforma organica in materia degli appalti pubblici, che verrà avviata entro l'anno. Certificazioni Tempi veloci per avere le risposte
Fare in fretta e soprattutto ottenere risposte certe in tempi ragionevoli. È un principio che ricorre in più norme, a cominciare da quella sulla Via (valutazione d'impatto ambientale) fino al Pniec (il piano per l'energia e il clima).
Per la Via si passa da 45 a 30 giorni, per la riconversione dei siti industriali i tempi sono dimezzati. I termini diventano "perentori", e il silenzio assenso "certificato": significa che in tutti i casi in cui «il silenzio dell'amministrazione equivale a provvedimento di accoglimento», su richiesta del privato va rilasciata «un'attestazione dell'intervenuto accoglimento della domanda»; se l'amministrazione non rilascia neanche quella entro dieci giorni, provvede l'interessato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Sanzioni Rischia 100 mila euro il dirigente che frena Sanzioni da 10 mila euro fino a un massimo di 100 mila euro per i dirigenti che ostacolano la transizione digitale, non fornendo dati, documenti o informazioni richiesti «al fine di assicurare l'attuazione dell'Agenda digitale italiana ed europea», Ad applicare le sanzioni sarà l'Agid, l'Agenzia per l'Italia digitale, che avrà anche il potere nel caso in cui i dirigenti continuino a fare ostruzionismo, nonostante la sanzione, di nominare un commissario ad acta.
Previsto un potere di sostituzione all'amministrazione inadempiente anche a favore del ministero dell'Istruzione, nel caso in cui i sindaci non eseguano nei tempi previsti i lavori di costruzione e riqualificazione delle scuole. ©RIPRODUZIONE RISERVATAOpere pubbliche Via la soglia del 40% per affidare i lavori
Tra le norme per velocizzare gli appalti pubblici la liberalizzazione della soglia del subappalto, che non è più il 40% , anche se rimane il divieto del trasferimento integrale dell'esecuzione dei lavori. Nelle bozze che circolano si ipotizza anche un rialzo delle soglie per gli affidamenti diretti.
Inoltre torna il cosiddetto "appalto integrato", in cui progettazione ed esecuzione dei lavori possono essere oggetto della stessa gara e quindi affidati allo stesso aggiudicatario. Per le opere del Recovery si supera dunque il divieto di affidamento congiunto previsto dal Codice degli appalti. L'aggiudicazione può avvenire sulla base del criterio del prezzo più basso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Pnrr Soprintendenza unica per le autorizzazioni Viene istituita fino al 31 dicembre 2026 una Soprintendenza speciale che si occuperà di tutte le autorizzazioni legate all'impatto culturale e paesaggistico dei progetti del Pnrr. Avrà sede presso il ministero della Cultura e si avvarrà di esperti di «comprovata qualificazione professionale».
Collaborerà inoltre anche con la Soprintendenza Archeologica, ma per accelerare le procedure ne può anche esercitare le funzioni. Mentre al ministero della Transizione Ecologica spetta la nomina dei 40 esperti della Commissione Tecnica Pnrr-Pniec (piano integrato energia e clima), che dovranno occuparsi invece della Valutazione d'impatto ambientale dei progetti (Via).
©RIPRODUZIONE RISERVATA Ristrutturazioni Il superbonus 110% diventa più facile Semplificazioni anche per il superbonus 110% e per gli incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus e fotovoltaico. In particolare, il superbonus viene esteso anche alle società per azioni, srl, cooperative, altri enti pubblici e privati, trust per immobili con attività d'impresa o industriale o agricola. Tuttavia non è chiaro, perché circolano bozze divese, se ci sarà o no l'estensione anche agli alberghi. Semplificata anche la procedura, che viene equiparata agli interventi di manutenzione straordinaria e quindi basterà la Cila, indicando «gli estremi del titolo abilitativo» e che la costruzione è stata completata prima del settembre 1967. ©RIPRODUZIONE RISERVATA