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10/12/2019

Il piano anti-storni mai partito la giunta ora prova con il laser

Il Messaggero - Lorenzo De Cicco

IL FOCUS
Niente appalto per i dissuasori acustici che dovrebbero allontanare i volatili Il nuovo metodo al via solo a fine dicembre Il I Municipio: «Doveva iniziare un mese fa» LE PROVE TECNICHE CON I FASCI DI LUCE GIÀ TESTATI A FIRENZE COMINCERANNO LA PROSSIMA SETTIMANA A VIALE JONIO
Gli storni continuano a volare nei cieli di Roma indisturbati. Letteralmente: nessuno li disturba. Con gli effetti visibili sotto gli occhi di tutti - dal Lungotevere a Montesacro - e i pericoli che ne conseguono, specie quando piove, per automobilisti e centauri. Tra gli amministratori dei municipi c'è preoccupazione. «Il piano di contrasto del Campidoglio sarebbe dovuto partire almeno un mese fa», dicono per esempio nel distretto del Centro storico, uno dei più colpiti da questo maleodorante (e rischioso) fenomeno. Dal Comune replicano che l'appalto dovrebbe essere attivato a breve; se ci è voluto tanto, probabilmente, è la spiegazione che danno al dipartimento Ambiente, è perché quest'anno si è deciso di cambiare tecnica. Niente più dissuasori col rumore, la giunta grillina di Virginia Raggi ha deciso di virare sul laser. Fasci di luce puntati sugli alberi dove si annidano passeri e piccioni, un metodo già sperimentato in altre città lungo lo Stivale, per esempio a Firenze. Metodo meno invasivo nei confronti dei volatili - «è indolore», garantiscono gli esperti dell'amministrazione - e anche «più efficace». Quando partirà. Per ora restano le strade invase dal guano. Arterie iper-trafficate come il Lungotevere, per l'appunto. «Intere vie del Centro storico sono coperte dal guano degli uccelli. Col maltempo di queste settimane, oltre ai cattivi odori e al decoro, c'è anche un tema di sicurezza per la viabilità», spiega Anna Vincenzoni, assessore alle Politiche dell'Ambiente, della Mobilità e ai rapporti con l'Ama del I Municipio. «Siamo in contatto continuo con gli esperti del dipartimento Ambiente del Campidoglio, l'appalto anti-storni non è mai partito, anche se avrebbe dovuto essere aggiudicato e operativo per l'inizio di novembre, solo così queste operazioni possono essere davvero efficaci». Invece ora tocca rincorrere l'emergenza. L'ESPERIMENTO Da Palazzo Senatorio assicurano che a breve i laser dovrebbero finalmente accendersi. Le «prove tecniche» con la ditta che si è vista assegnare la commessa inizieranno la prossima settimana, si partirà dalla zona intorno a viale Jonio, a Montesacro. Poi, progressivamente, entro fine mese, l'appalto dovrebbe essere attivo in tutti i quartieri alle prese col problema. La novità principale rispetto al passato è il modo con cui gli storni saranno scacciati da pini e platani. Si punta sul laser, una tecnica, come detto, testata di recente a Firenze, per esempio in zona Gavinana, sulla sponda sinistra dell'Arno, anche se a leggere le cronache locali l'iniziativa non sempre ha avuto successo. In ogni caso, questa è la via eco-friendly scelta dalla giunta Raggi. Di spazzare le strade, di norma, si occupa l'Ama, è previsto dal contratto di servizio con il Comune. Ma per incidere davvero sul problema tocca intervenire a monte, con ditte specializzate. Il fascio di luce, difatti, viene puntato sulle cime degli alberi prima che i passeri si mettano in posa per dormire, di solito all'ora del tramonto. Il laser li spinge a spostarsi su altri rami. Si spera lontano da Roma. O quantomeno dalle vie più trafficate.

Foto: Guano sui parapetti lungo le banchine del Tevere