scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
07/10/2020

IL PATTO BELLUNO «Il Nevegàl deve andare avanti: l…

Il Gazzettino

IL PATTO
BELLUNO «Il Nevegàl deve andare avanti: la linea è tracciata e li arriveremo» è questa la frase del sindaco Jacopo Massaro che più è piaciuta ai consiglieri di minoranza che ieri lo hanno incontrato, a Palazzo Rosso, alla presenza del segretario comunale Francesco Pucci e un tecnico del comune che ha registrato l'incontro, come richiesto da Raffaele Addamiano (Obiettivo Belluno- Fratelli d'Italia), Paolo Gamba (Belluno è di tutti), Franco Roccon (Civiltà Bellunese- Liga veneta repubblica), Francesco Pingitore (Patto Belluno Dolomiti) e Luciano Da Pian (Lega). Nevegàl e la problematica relativa alla chiusura delle attività commerciali erano gli argomenti principali dell'incontro del sorriso di ieri, dove sono stati abbandonati i toni di protesta dell'ultimo consiglio comunale, per ascoltare solo parole pacate e voglia di riscattare una città che «manca del ruolo di capoluogo da parecchio».
VISTA DAL SINDACO
Il sindaco, Jacopo Massaro parla di: «Clima cordiale, tranquillo. Il confronto fa sempre bene, mi sono sempre reso a disposizione, sia in Commissione Nevegàl che in Conferenza dei capigruppo. Ci sono vedute distanti, su molte cose, altre su cui si può ragionare in modo assolutamente aperto». Questo un argomento che, a più riprese, hanno sottolineato i capogruppo di opposizione. Addamiano, dal canto suo, rivendica «la primogenitura dell'incontro. Ho puntato molto sul metodo racconta il consigliere di Obiettivo Belluno -, credo che noi dovremmo, vista l'eccezionalità del momento, essere una cabina di regia dove politica ed economia si fondano. Serve un'interlocuzione e dialogo costante tra la maggioranza e la minoranza. A Feltre, città più a sinistra di Belluno, è già stato fatto». Addamiano ha mosso dei rilievi sul commercio, settore che il sindaco avrebbe un po' trascurato. Paolo Gamba (Belluno è di tutti) si è concentrato soprattutto sulla situazione del Nevegàl, e quindi della chiusura degli impianti a fune.
L'INCOGNITA IMPIANTI
Ma uno spiraglio per l'apertura c'è, e l'avrebbe confermata lo stesso Jacopo Massaro. «Abbiamo detto al sindaco interviene Paolo Gamba - che ci deve essere garanzia da parte del Comune, che può fare una delibera di giunta in cui dà la volontà di intenti per portare avanti l'acquisizione, dall'altra parte si convoca il consiglio comunale straordinario». Altro discorso per le attività economiche: «abbiamo due visioni diverse, noi crediamo che Belluno debba avere qualcosa di attrattivo, che può ridursi a Oltre le Vette, un'iniziativa che va bene, ma non basta». Sul tema Franco Roccon (Civiltà bellunese) ha rilanciato sottolineando l'assenza di «una strategia a monte». Nell'intervento si è soffermato anche sulle gare d'appalto pubbliche della stazione appaltante di Vicenza (le prime fatta per la rigenerazione urbana), la situazione legata al congestionamento dell'ufficio Anagrafe. Sul Nevegàl Roccon lamenta l'assenza di regia. A Francesco Pingitore sono spettati i solleciti riguardanti le manutenzioni. «Ho proposto di dare una scrollata ai suoi assessori, fare meno spot e più fatti. L'idea che ho lanciato al sindaco è di affidare le manutenzione del verde urbano alla Bellunum. Sul Nevegàl di porre le condizioni affinché si formi una vera e propria frazione».
LA RIGENERAZIONE
Infine il capogruppo della Lega, Luciano Da Pian ha invitato Massaro dicendogli: «Facciamo qualcosa per la nostra città altrimenti siamo con l'acqua alla gola su tutte le problematiche. Belluno ha perso l'immagine di città capoluogo. Ho chiesto che il sindaco che ricopra nuovamente questo ruolo, abbiamo situazione particolari da affrontare, penso alle Olimpiadi, ai campionati mondiali, con un'asse Belluno e Cortina che di fatto non compare mai». Infine sulla rigenerazione urbana, Da Pian ha precisato: «sarà un problema per chi dovrà amministrare poi, con volumi enormi da riscaldare e che andranno riempiti di contenuti appetibili».
Federica Fant
© RIPRODUZIONE RISERVATA