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24/02/2021

Il pasticcio delle mense “Devono spiegare le ragioni della scelta”

La Stampa - ANTONELLA MARIOTTI

oggi riunione in comune con i rappresentanti dei genitori
È ancora polemica per i pranzi cucinati ad Asti. L'assessora: tutto legale
La vicenda delle mense scolastiche con certo di cottura ad Asti sta diventando un caso, soprattutto a Palazzo Rosso. Le opposizioni preannunciano battaglia: «Il sindaco e l'assessore rispondano alle nostre domande durante la prossima sessesione del consiglio comunale». Il problema è che l'assessore Silvia Straneo ha parlato di un accordo per spostare il centro di cottura ad Asti, mentre Artana che ha gestito i pasti fino ad ora ha detto di non aver mai rinunciato al contratto. Chi ha ragione? Di mezzo c'è la ditta titolare del servizio, che ha sede a Bari. Domani incontro a Palazzo Rosso. - P. 35 «Èstato deciso tutto secondo le regole degli appalti pubblici. Solidarietà e Lavoro ha vinto una gara ed è la cooperativa che gestisce le mense e lo farà per sei anni. Cambia solo l'azienda di cui si è avvalsa per il centro cottura» e ancora: «Non ci sarà alcuna differenza e la qualità sarà sempre al massimo livello» L'assessore all'Istruzione Silvia Straneo (Siamo Alessandria) tranquillizzava così, ieri, le opposizioni e i genitori sul cambio del centro cottura Vivenda: che sarà ad Asti dal primo marzo, tremila pasti in viaggio sull'A21, situazione che ha messo in fibrillazione i genitori. «La decisione - ha spiegato poi l'assessore - è arrivata dopo che l'attuale ditta ausiliare, Artana, ha voluto uscire dal contratto che aveva con la ditta appaltatrice. Quest'ultima ha così coinvolto Vivenda che ora è la nuova impresa ausiliaria, forte di un centro cottura nuovissimo e ad alta tecnologia». A leggere il comunicato stampa della ditta «Artana alimentare srl» le cose sembrano essere andate diversamente. Scrive l'azienda: «L'abbandono del centro cottura non è stato chiesto dall'azienda - si legge - che rimane a disposizione per adempiere quanto previsto dal contratto in corso. Le difficoltà emerse, e da noi debitamente segnalate, nella conduzione dell'appalto sono state legate solo ai ripetuti ritardi nei pagamenti e nel riconoscimento dei costi supplementari sostenuti per le misure di prevenzione Covid, fattori che hanno reso problematica la vita economica dell'azienda». Le opposizioni (M5S, Pd, Lista Rossa, Moderati e Italia Viva) in consiglio comunale hanno firmato prima un'interpellanza dove chiedono: oltre alle ragioni del cambiamento, quali eventuali disservizi potranno esserci e quali tutele per i dipendenti, che dovrebbero lavorare ad Asti. Ieri poi, in seguito alle dichiarazioni rassicuranti dell'assessore e dell'opposto racconto dell'azienda, scrivono: «Le parole di Artana hanno un tenore diverso da quelle dell'assessore. Si legge di difficoltà nella conduzione dell'appalto e di ritardi nei pagamenti, aspetti centrali nella corretta esecuzione degli accordi stipulati con il Comune, che è stazione appaltante, e che determinano la qualità e la quantità dei servizi offerti. Peccato che di tutto ciò non ne sappia nulla il Consiglio comunale e che, anzi, le parole dell'Assessore Straneo siano andate in tutt'altra direzione». I consiglieri comunali di opposizione sono decisi a chiedere più di un chiarimento, soprattutto sulle procedure del cambio di azienda per il Centro cottura. Le aziende che partecipano agli appalti pubblici, nei casi non siano in grado di svolgere tutti i servizi richiesti, possono partecipare in «avvalimento» cioè avvalersi di un'altra azienda che invece questi servizi li ha. In questo caso la vincitrice dell'appalto è Solidarietà e lavoro è di Bari, e qui si è «avvalsa» del centro cottura di Artana in via Tonso, che dal 2018 a oggi ha anche investito nella ristrutturazione dell'azienda e alla quale il Comune - sostengono i consiglieri di minoranza - aveva dato in comodato d'uso il parcheggio antistante alla sede. L'opposizione insiste: «Si tratta di capire, qual è la ditta ausiliaria dal momento che le dichiarazioni di Artana Alimentare sono di chi si sente ancora nel pieno possesso della titolarità dell'avvalimento e che, pertanto, il centro cottura da usare sarebbe ancora quello di via Tonso. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale che in apertura di Consiglio comunale, nella prossima seduta di mercoledì 24 febbraio, i consiglieri vengano aggiornati, in relazione a questa vicenda, sugli atti adottati e ricevuti dal Comune, compresi quelli sull'eventuale nuovo avvalimento con Vivenda». Il 24 sarà anche il giorno dell'incontro: sindacati, Artana e amministrazione, giornata intensa a Palazzo Rosso. - © RIPRODUZIONE RISERVATATA
3.000 i pasti preparati per gli alunni delle scuole alessandrine dal centro cottura Artana 16 le dipendenti che ora lavorano per l'azienda cittadina, alcune di loro andranno ad Asti 45 minuti Il tempo massimo (secondo l'appalto) entro il quale i pasti devono arrivare alla mensaSILVIA STRANEO ASSESSORE COMUNALE ALL'ISTRUZIONE
È stato deciso tutto secondo le regole degli appalti pubblici: Artana ha voluto uscire dal contratto Non ci sarà alcuna differenza e la qualità dei pasti ai bambini sarà sempre al massimo livello