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09/07/2019

Il pasticciaccio dell’ex ospedale

QN - La Nazione

NIENTE da fare per l'abbattimento del vecchio ospedale. A complicare ulteriormente la vicenda, ecco arrivare la sentenza del Tar sul ricorso presentato dalla prima cordata di aziende esclusa (guidata dalla Daf) per dichiarazioni mendaci rese da una ditta subappaltatrice. Una sentenza nella sostanza identica a quella già espressa una decina di giorni fa sulla seconda ricorrente, la Del Debbio di Lucca. In pratica, i giudici hanno accolto i ricorsi di entrambi i raggruppamenti che hanno partecipato alla gara per l'appalto dell'abbattimento del vecchio ospedale, ormai in disuso dal 2014. La Daf era stata esclusa per dichiarazioni non conformi da parte di un'azienda rientrante nella terna dei subappaltatori. Così l'Asl aveva fatto slittare l'assegnazione alla seconda classificata, la Del Debbio, anche questa poi esclusa per motivi simili attinenti ad una ditta ausiliaria. «Abbiamo in mano due sentenze che ci danno due vincitori», commenta sconcertato Paolo Morello Marchese, direttore generale dell'Asl Toscana Centro. «Ho dato mandato agli avvocati di verificare le carte e studiare le sentenze per capire come comportarci. Entro domani (oggi, ndr) aspetto una risposta. Solo dopo che i nostri legali avranno verificato nel dettaglio le sentenze, decideremo il da farsi. Non è escluso neppure un ricorso al Consiglio di Stato, ma ad ora è troppo presto perché l'Asl possa esprimersi». Ad un primo approccio, «sembrerebbe che ad aggiudicarsi l'appalto sia il primo raggruppamento escluso, ovvero la Daf, che si era aggiudicata l'appalto per prima - aggiunge il dg Morello - Ma dovranno essere gli avvocati a dircelo individuando qual è il percorso migliore per perdere il minor tempo possibile». Di tempo, in effetti, se n'è già perso molto, visto quest'infernale domino burocratico, al quale si potrebbe aggiungere un eventuale ricorso della terza assegnataria, la Rad service di Gubbio in gara insieme a Cosmo Ambiente e Cosmo Scavi di Noale (entrambi della provincia di Venezia) con impresa ausiliaria la Longhi di Bergamo. «Prendiamo atto delle sentenze del Tar arrivate in due tempi diversi che accolgono i ricorsi delle due cordate di imprese - conclude Morello - Noi abbiamo applicato le norme previste dal codice degli appalti». Anche in Comune la notizia è stata accolta con stupore: sindaco e giunta attendono di saperne di più, in particolare nel merito delle motivazioni che hanno portato il Tar a queste due sentenze. Sara Bessi