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03/06/2020

Il Papa vara il Codice degli appalti: più trasparenza e no a paradisi fiscali

La Repubblica

Città del Vaticano
Per partecipare alle gare in Vaticano riguardanti appalti e contratti pubblici ci sarà un apposito Albo al quale gli operatori economici potranno chiedere di far parte. L'iscrizione allo stesso, e di conseguenza la partecipazione alle gare, non sarà consentita agli operatori economici che siano in quel momento sottoposti a indagini, a misure di prevenzione o condanne in primo grado per "partecipazione a un'organizzazione criminale, corruzione, frode, reati terroristici", per "riciclaggio di proventi di attività criminose" e "sfruttamento del lavoro minorile". Ma tra le cause di esclusione c'è anche il non aver ottemperato "agli obblighi relativi al pagamento di imposte o contributi previdenziali secondo le normative del Paese in cui si è stabilito", come pure risiedere in Stati "aventi regimi fiscali privilegiati". È quanto prevede il Codice unico per appalti e contratti varato da Papa Francesco con un Motu Proprio.