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08/09/2020

Il Palagiustizia fermo è la più grande ferita

Gazzetta del Sud

Molti cantieri restano nelle paludi
Si attende di conoscere l' impatto del coronavirus nei primi sei mesi del 2020
Forse la più corposae complessa patata bollente da gestire per la Stazione unica appaltante della Città metropolitana. Tra gli appalti partitie poi rimasti bloccati nel 2019c'è quello del completamento del Palazzo di Giustizia. La gara milionaria gestita per conto del Comune dopo una lunga fase di stallo era stata aggiudicata alla ditta Campana Passarelli che peròa causa di problemi con il Comune ha sospeso le attività del cantiereea giugno scorsoè stata anche colpita da una interdittiva antimafia. Cantiere fermoe il Comune che ordina lo sgombero dell' area. Procedura questa fortemente contestata dalla stessa ditta che ha anche attivato un procedimento davanti al tribunale delle imprese di Catanzaro per ottenere la declaratoria di illegittimità degli atti decisi da Palazzo San Giorgio. Una vertenza complicata con un lavoro trai più importantie consistenti insiemea quello per la depurazione (gestito però da una struttura commissariale speciale direttamente gestita dal governo) che non riescea essere risoltae con gli uffici giudiziari costretti ad aspettare ormai da oltre 10 anni la nuova sede. Per questo il Comune aveva deciso di chiedere aiuto al governo per completarel' opera. Bastava che fosse riconosciuta come strategicae quindi inserita nell' elenco di quei cantieri bloccati da contenziosi che possono ripartire con procedure accelerate. Eraè infatti forsel' ult ima possibilità rimasta perl' ente di arrivarea una soluzione sbrogliando una matassa complicatissima da gestire. La carta era quella del"Dec reto Semplificazione" che il governo ha già delineatoe che prevede tra le altre cose anche lo sblocco di cantieri fermi impelagati in contenziosi infiniti con grave danno per le comunità. Un provvedimento straordinario del governo che consente alle stazioni appaltanti di procedere in deroga alle stringenti norme in tema di contratti pubblici. «Le opere non si bloccheranno più perchéi procedimenti amministrativi saranno con sentenza brevee le stazioni appaltanti procederanno anche in presenza di contenzioso. Oggi si blocca tutto, non succederà più». Ma nessun aggiornamentoè arrivatoe quindi nonc'è al momento alcuna soluzione. a.n.