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06/06/2019

Il Paese ha bisogno del Mezzogiorno il no della Cgil al regionalismo differenziato

Il Quotidiano del Sud - Calabria

IL DIBATTITO La segretaria Dettori lancia l 'allarme sul blocco del codice appalti
CATANZARO - «L 'autonomia differenziata ri schia di dividere l 'Italia e di mettere in ginoc chio il Mezzogiorno, che invece deve essere consideratouna risorsaperilpaese». Lohanno detto i segretari generali della Cgil delle regioni del Sud, che ieri si sono incontrati in un 'iniziativa organizzata a Lamezia Terme al la quale ha partecipato anche il segretario confederale della Cgil nazionale, Rossana Dettori: l 'iniziativa harappresentato unatap pa di avvicinamento del sindacato alla manifestazione unitariacon Cisle Uilin programma il prossimo 22 giugno a Reggio Calabria. «Chiediamoche ilgoverno nondivida ilNord dal Sud perché -ha affermato laDettori - solo l 'unità del Paese ci può fare davvero uscire dalla crisi. Chiediamo maggiori investimenti sul Sud, chiediamo infrastrutture sociali ed economiche, materialie immateriali,chiediamo il pieno diritto alla salute, all 'istruzione e alla casa e all 'occupazione stabile, chiediamo al ministro Salvini di tornare indietro sulla sospensione per due anni della norma degli appalti perché si rischia di alimentare infiltrazioni criminali e lavoro nero. Il 22 giugno a Reggio Calabria - ha spiegato il segretario confederale della Cgil - la nostra mobilitazioneunitaria ètesaa direconmoltaenergia ea far capire al governo nazionale che il Sud è il motore del Paese: considerarlo una palla al piede è un gravissimo errore». Secondo Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria, «nel Mezzogiorno il tema dell 'autonomia differenziata diviene di rimente perimpedire che il nostroPaese, non solo viaggi a velocità diverse, ma anche con diverse direzioni. Esprimiamo la nostra contrarietà a qualsiasi forma di autonomia differenziata». A sua volta Angelo Summa, segretario generale della Cgil Basilicata, ha rilevato che «il tema dell 'autonomia differenziata sta pas sando inosservato, ma invece rischia di cambiare la fisionomia del Paese. Consentire ad alcune Regioni del Nord di gestire 23 competenze e di trattenersi le proprie risorse potrebbe rompere la coesione nazionale, con i territoridel Nordche avrannopiù risorsedi primae quelli del Sud meno risorse di prima. Il Mezzogiorno non vuole assistenzialismo ma semplicemente le risorse che spettano a questa parte dell 'Italia. Poi - ha aggiunto Summa - non dobbiamo sottacere ancheuna responsabilità della classe dirigente del Mezzogiorno degli ultimi 20 anni. E ' necessario per il Sud un grande piano di sviluppo e la stessa spesa pubblica per investimenti del Nord». A parere di Pino Gesmundo, segretario generale dellaCgil Puglia, «ilregionalismo non solo danneggia il Mezzogiorno ma danneggia l 'intero Paese, che si indebolirebbe anche sullo scenario europeo. C 'è bisogno di unire il Pae se. Il 22 giugno a Reggio Calabria vogliamo porre al centro del dibattito nazionale il valore del Sud in una visione unitaria del paese e contrastare le logiche,fatte di rancore edi paura, di questo governo attraverso un pensiero comune dell 'Italia che -ha sostenuto Gesmundo -partadalMezzogiorno edallesuepotenzialità». Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, ha osservato: «Non ci piace questa idea dell 'autonomia differenziata pro prio in considerazione delle ragioni della Sicilia, che è una Regione a statuto speciale ma dotata di un 'autonomia regionale che non ha funzionato. L 'autonomia nonèla soluzioneai problemi di questo paese perché mette in discussione le pari opportunità tra i cittadini dellevarieregionali:i siciliani -ha rimarcato Pagliaro - pagano le stesse tasse dei cittadini del Nord senza avere gli stessi servizi. Se oggi c 'è ancorauna questionemeridionale èun te ma che deve indurre alla riflessione la classe dirigente locale e nazionale». Infine, Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Campania: «Il 22 giugno dalla piazza di Reggio Calabria diremo al governo che è l 'ora di passare dalle chiacchiere e dagli slogan elettorali ai fatti veri e concreti, soprattutto per il Mezzogiorno, che è un tema scomparso dall 'agen da».

Foto: Un momento del confronto