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08/09/2018

«Il nuovo ponte? Nel 2019» Scintille tra Toti e il governo

La Liberta

Il governatore della Liguria: il viadotto Morandi verrà ricostruito da Autostrade e Fincantieri. M5s: va contro i nostri indirizzi
Chiara Carenini GENOVA ● Il nuovo ponte si farà con un consorzio d'impresa tra Autostrade per l'Italia (Aspi) e Fincantieri sulla base del progetto di Renzo Piano. L'annuncio del governatore e commissario per l'emergenza Giovanni Toti arriva nella sala Auditorium della Regione a 25 giorni esatti dal crollo di Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto, con 43 morti, 16 feriti e 566 sfollati. L'occasione è la presentazione del progetto del nuovo viadotto che il senatore a vita e architetto genovese Renzo Piano intende regalare alla città. In sala con Toti ci sono Piano, il sindaco Marco Bucci, l'ad di Fincantieri Giuseppe Bono e l'ad di Aspi Giovanni Castellucci, che risulta essere indagato dalla procura di Genova nell'ambito dell'inchiesta sul crollo. Toti era stato chiaro già nei giorni scorsi: Aspi dovrà pagare il conto per la demolizione e la ricostruzione del ponte. Perché, come ha più volte detto, «lo dice la legge» e finché non cambia la legge le cose stanno così. Quindi, il governatore prosegue per la sua strada senza ascoltare chi, come il ministro Toninelli, vuol negare a Autostrade un ruolo nel progetto di demolizione del vecchio Morandi e in quello della ricostruzione sulla base del progetto regalato da Piano. «Entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera» ha annunciato Toti, ben sapendo che la città può entrare ancor di più in sofferenza da un punto di vista economico per le difficoltà a raggiungere il porto e più in generale per il carico di traffico che va intensificandosi con la ripresa delle attività, scuole comprese. Quindi, ha chiesto a «Autostrade, che dovrà collaborare al piano di demolizione, e a Fincantieri che la priorità sia ricostruire rapidamente il ponte». Castellucci ascolta e dice: «E' nata una squadra». Quanto costerà il ponte ancora «è presto da dire». Ma la priorità come ha confermato Castellucci «è fare in fretta». Per questo, Toti dice "no" alla gara europea: «Se ci fosse una gara servirebbe un anno solo per organizzarla anziché per ricostruire il viadotto». Così Toti attende il "decreto Genova" per vedere se le variazioni normative e quindi la deroga alla legge sugli appalti consentiranno alla struttura commissariale di "saltare" il capitolo gara e andare all'affidamento in somma urgenza a quell'Ati tra Fincantieri e Aspi che scandalizza i 5 Stelle. Insomma, Totti mette ancora Autostrade al centro, contrariamente da quanto vorrebbe il ministro Toninelli. Al M5s non piace proprio il dialogo avviato da Toti con Aspi e quindi è partita la polemica: «Toti ignora gli indirizzi del Governo - scrivono i grillini Alice Salvatore e Luca Pirondini -. Continua a accreditare i responsabili di Aspi nonostante il Governo abbia deciso di procedere con la revoca delle concessioni». La risposta di Toti non si fa aspettare: «Dal M5s, oggi forza di Governo nazionale, ci si aspetterebbe non dico proposte concrete per risolvere i problemi ma almeno la conoscenza degli stessi. Così riusciranno a far pagare un prezzo ulteriore a Genova e alla Liguria». Un dibattito che non appassiona la Lega, mai intervenuta nella diatriba tra M5s e Toti. L'unica cosa sulla quale il Carroccio si dice d'accordo è «fare in fretta» e molto dipende dal "decreto Genova" che dovrà contenere gli strumenti normativi. Quali? il leghista Edoardo Rixi, sottosegretario alle Infrastrutture, non parla: «lo vedrete presto. Conterrà tutto ciò di cui c'è bisogno», ha detto uscendo dalla Regione. Il progetto di Renzo Piano Il progetto di Renzo Piano Ipotesi ponte sul Polcevera 43 lampioni (come il numero delle vittime) Dalla sommità di ogni stelo si irradierà la luce che formerà una vela 23 campate con piloni a sezione ellittica

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