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16/09/2020

«Il nuovo polo dell’emergenza pronto per la festa del centenario» San Martino, l’affidamento dell’appalto. Inizio lavori previsto a marzo 2021

Il Secolo XIX - D. D.

il casoL'inizio dei lavori del Dipartimento di emergenza e accettazione del policlinico San Martino è previsto a marzo del 2021, la consegna invece avverrà in due momenti: nel dicembre del 2023 saranno completati il parcheggio da 180 posti, il piano terra del nuovo Dea (dove ci sarà il pronto soccorso), la nuova camera calda e il collegamento al Monoblocco. Con tanto di arredamenti sanitari e tecnici. Nel novembre del 2024, anno del centenario dell'ospedale, il completamento dell'opera. Quattro le fasi del cantiere: la prima di 9 mesi, la seconda A di 9 mesi, la seconda B di 18 mesi e la terza di 9 mesi. Complessivamente tre anni e nove mesi, 145 giorni in meno rispetto alla base di gara.Il progetto interessa una superficie di 13 mila metri quadrati, comprensivi della copertura a verde costruita tra il Monoblocco e l'attuale pronto soccorso che saranno collegati formando un unico edificio dotato di aree di accettazione e ambulatori, sale di radiologia, stanze di osservazione breve e intensive. Un investimento di 45 milioni di euro, garantito da Intesa Sanpaolo. Sarà operativo un raggruppamento di imprese che ha come capogruppo la Costruzioni Generali Gilardi di Torino. «Un progetto che proietterà San Martino nel futuro - ha detto Giovanni Ucci, direttore generale del policlinico - un investimento importante che permetterà di aumentare e migliorare le potenzialità del Dea del San Martino a favore del sistema regionale dell'emergenza».Presenti anche il governatore Giovanni Toti e l'assessore alla Sanità Sonia Viale. Il presidente della Regione è soddisfatto, anche se critica i tempi della burocrazia: «Oggi questo investimento, che avevamo promesso, arriva a obiettivo. Rimane il nodo dei tempi della burocrazia: tra codice degli appalti e altre norme in materia di edilizia sanitaria possono servire da 5 a 7 anni per realizzare un'opera di questa importanza e questo è francamente inaccettabile. Se è vero che controlli devono esserci è altrettanto evidente che serve una semplificazione». --D. D.