scarica l'app
MENU
Chiudi
09/07/2020

«Il nuovo bando si basa su idee e criteri superati»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

RIFIUTI IL M5S IN PIAZZA HA RACCOLTO LE SEGNALAZIONI SUI PUNTI DEBOLI
l «Molti cittadini, soprattutto nei quartieri più popolari, non dispongono di spazi adeguati per conservare mastelli voluminosi. Dubbi si sono registrati su come e in quale fascia oraria i mastelli devono essere portati in strada. La tarda sera può diventare un disagio per anziani, persone sole, disabili. Ma soprattutto i cittadini sono apparsi all'oscuro sul come dovrà funzionare il sistema. È ancora del tutto assente una campagna di informazione oltre che una campagna di formazione alla cultura del riciclo e riuso domestico». Sono questi alcuni dei punti deboli del servizio di raccolta differenziata evidenziati dai cittadini negli incontri avuti dal Movimento 5 Stelle che nelle giornate di sabato e domenica è ritornato in piazza per raccogliere le segnalazioni di criticità relativi al nuovo bando. «Nuovo per modo di dire - sottolinea il consigliere comunale Antonio Materdomini , del M5s -. Parliamo di un bando nato nel 2016 dalla prima maggioranza De Ruggieri e già all'epoca basato su idee e criteri superati. Il sistema porta a porta, se non accompagnato da tecnologie in grado di misurare la quantità dell'indifferenziato e qualità del differenziato, se non si garantiscono benefici o risparmi economici, attraverso una tariffa puntuale, non riesce ad essere efficace ed efficiente e risulta del tutto superato». Ad oggi «manca una comunicazione ufficiale sulla data di inizio del sistema porta a porta» e «tra i dubbi e le incertezze di molti cittadini vi è la cosiddetta "gestione condominiale" per quegli edifici con più di nove unità abitative, col rischio di ulteriori costi aggiuntivi per i condomini. «I materani - afferma Materdomini - si ritrovano davanti ad un'occasione persa; un bando di 100 milioni di euro per l'intero subambito che potevano essere investiti in modo più adeguato a Matera, città ancora drammaticamente ferma ad un 19,8 per cento di riciclo dei rifiuti urbani, e per inciso l'Europa ci chiede di arrivare al 70 per cento al 2030».

Foto: IL GAZEBO IN PIAZZA L'iniziativa politica del Movimento 5 Stelle fra i cittadini