scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
21/08/2021

Il nuovo bando per la rada S. Francesco prevede due compagnie di navigazione

Gazzetta del Sud

L' Authority dello Stretto ha reso note le procedure per la gestione del traghett amento
Sono stati predisposti criteri ben precisi che puntano ad avere più operatori in servizio tra Messinae Villa San Giovanni
Francesca Stornante Alla rada San Francesco si profila una rivoluzione.È ormai in scadenzal' attuale concessione degli approdiel' Autorità di Sistema portuale dello Stretto traccia una strada diversa per la gestione della rada peri prossimi tre anni. Due bandi europei, pubblicati già in Gazzetta Ufficiale e, da mercoledì pomeriggio, anche sul sito dell' Authorit y. Due bandi che dividono la rada in due lotti, due terminal, due diversi affidamenti che significano due operatori commerciali che dovranno dividersii cinque ormeggi dell'area portuale.È questa la novità più significativa della nuova linead' azione scelta dall'Autorità di Sistema.L' obiettivoè aprire ad altri armatori la concessione di un' area storicamentegestita insolitudine dal gruppo Caronte&Tourist. Mentre la città da anni attende il completamento del nuovo porto di Tremestieri, che dovrà rappresentare il futuro della portualità dell' Area dello Stretto, un nuovo affidamento della rada in vista della scadenza della concessione era praticamente scontato.A sorpresa, però,l' ente presieduto da Mario Mega ha deciso di dettare regole totalmente nuove. Una decisione, figlia di analisie valutazioni, che mira a sfruttare appieno le potenzialità della rada. «A fronte di cinque ormeggi operativi, per dieci mesil' anno ne viene impiegato attivamente solo uno. In estate, nei due mesi clou per gli spostamenti dae verso la Sicilia, ne vengono utilizzati dueo tre al massimo», spiega il numero uno dell' AdSP. Un sottoutilizzo che per Mega si concretizza in una ridotta erogazione di servizi. Per l' ente che gestisce le infrastrutture portuali,i cinque ormeggi possonoe devono lavorarea regime con traghetti che attraccanoe viaggiano. «Abbiamo ritenuto opportuno creare due terminal, uno costituito da tre ormeggi,l' altro da due. Non possiamo assistere ad una carenza di servizi di traghettamento, soprattutto quando gli ormeggi ci sono. Non abbiamo competenza sull' organizzazione dei servizi marittimi, ma mettiamoa disposizione infrastrutture pubbliche che nei momenti critici sono sottoutilizzate per carenza di navi. Invece con un altro operatoree più navi in servizio- continua Mega-, si riduconoi tempi di attesae c'è un'offerta migliore».L' Autorità puntaa sollecitare il mercato per trovare nuovi vettori, ritenendo che ci siano tutte le condizioni per aumentare il numero degli operatori sullo Stretto. Chi presenterà un' offerta potrà partecipare ad entrambii bandi, ma chi si aggiudicherà uno dei due terminal non potrà avere l' altro in concessione. In caso di mancata aggiudicazione, per qualsiasi ragione, di uno dei due terminal,è esclusal' assegnazione per ampliamento dell' uno all' aggiudicatario dell' alt ro. Criteri ben precisi che puntano ad avere due diversi operatori in servizio tra Messinae Villa San Giovanni, rompendo di fatto quella cheè sempre stata una gestione unica per il gruppo Caronte&Tourist.I dettagli sono tutti nella documentazione allegata ai bandi. Per il terminal1 la base di garaè fissata in 240 mila euro per tre anni, vale invece 360 mila euro il terminal 2. Chi si candiderà per avere in gestione gli approdi dovrà presentare una busta che contiene documentazione amministrativa, offerta tecnicae offerta economica,c'è tempo fino al 21e 22 settembre, le buste saranno poi aperte il 28e 29 settembre nella sede dell' Autorità di Sistema. Altro aspetto sottolineato nei bandi riguarda la destinazione del servizio da effettuare: salvo ragioni di emergenza, la rada dovrà essere destinata solo al traffico gommatoe dei passeggeri, no ai mezzi comme rciali. Due bandi che di certo rappresentano una novità assoluta nel panorama portuale messinese, che negli anni ha visto la rada concessione esclusiva del Gruppo Caronte, risultato sempre vincitore dei bandi emessi dall' Autorità portuale. Si potrebbe aprire una nuova era nel traghettamento sullo Stretto, le ipotesia questo punto possono essere molteplici. Si profilal' ingresso di nuovi operatori commerciali, oppure la new entry potrebbe anche essere il vettore pubblico che in questo momento opera nel porto storicoe potrebbe decidere di rivedere la sua mission commerciale, ormai concentrata soprattutto sul traffico dei mezzi pesanti, puntando anche sul gommato leggero.I giochi sono apert i. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: La rada San Francesco Fino ad oggil' unica compagnia di traghettamento nello Strettoè stata la Catonte&Tourist


Foto: Mentre la città da anni attende il completamento di Tremestieri, che dovrà rappresentare il futuro della portualità