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11/02/2021

“Il nostro bando è corretto” Ma il Pd chiede chiarimenti

La Repubblica - c. gius.

Le reazioni
«Assoluta fiducia sulla bontà della gara», è la secca replica di Asp alla lettera delle 25 cooperative sociali di tutta la regione contro il bando al ribasso per l'affidamento del servizio di accoglienza di minori e delle mamme con bambini, per i prossimi due anni. La lettera di protesta del mondo cooperativo è stata inviata ad Asp, ai dirigenti comunali, all'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, al presidente Stefano Bonaccini e alla vicepresidente Elly Schlein il 29 gennaio, ed è firmata dall'Alleanza delle cooperative di Bologna insieme al coordinamento delle strutture di accoglienza mamma bambino. Ma finora non ha ricevuto risposta.
A fine giornata, dopo essersi a lungo trincerata in un assoluto no comment, Asp precisa di «non potere intervenire nel merito delle contestazioni, perché c'è una gara aperta e non si vuole correre il rischio di incorrere in turbativa». In ogni caso, aggiunge l'Azienda di servizi alla persona, «i nostri uffici stanno già da tempo fornendo tutte le risposte tecniche richieste ai soggetti interessati a partecipare alla gara». Insomma, l'ipotesi di congelare tutto, annullare il bando (quantomeno nei lotti più contestati, il 5 e il 6) e sedersi a un tavolo di trattativa, come richiesto dai firmatari, al momento sembrerebbe piuttosto lontana.
Intanto si muove anche il fronte della Regione Emilia-Romagna, dove proprio dopo lo scandalo di Bibbiano si è aperto un tavolo per la qualificazione del sistema di accoglienza e tutela dei minorenni, e per l'aggiornamento della normativa che lo governa. «Le cooperative sociali - spiega il consigliere Pd Antonio Mumolo - hanno forti perplessità su questo bando e penso che vadano tenute in considerazione. Se davvero i costi stimati non coprono neanche le spese vive, e molti soggetti non potranno partecipare alla gara perché andrebbero sotto costo, credo sia necessario e urgente aprire un confronto in Comune e anche livello regionale.
Questa vicenda va approfondita».
Il consigliere comunale del Pd Francesco Errani definisce questo bando «preoccupante», perché rischia di mettere in discussione la stabilità del sistema di accoglienza di minori e nuclei fragili, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della qualità del servizio». L'accordo quadro, prosegue il consigliere, «è uno strumento di per sé piuttosto innovativo, ma la forma nella quale è stato utilizzato in questo caso sorprende e preoccupa, perché va nella direzione opposta al protocollo sugli appalti che abbiamo portato avanti già nello scorso mandato a Palazzo d'Accursio. Protocollo che promuove gare centrate su criteri qualitativi ambientali e sociali, improntate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori». Per avere chiarimenti sulla faccenda, per primo dall'assessore al Welfare Giuliano Barigazzi, Errani ha richiesto un'udienza conoscitiva urgente in Comune. -

I timori degli operatori devono essere considerati

Antonio mumolo avvocato di strada