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31/03/2021

Il Museo Navale sarà gestito dai privati Bando del ministero della Difesa per una concessione che potrà durare da un minimo di sei ad un massimo di 12 anni la novità

Il Secolo XIX - Mariano Alberto Vignali

Mariano Alberto Vignali La Spezia Avrà presto una gestione privata il Museo navale della Spezia, realizzato in fregio all'Arsenale alla fine degli anni cinquanta ed oggi, oggettivamente, uno dei siti più ricchi nel campo della storica della marineria. Dopo anni di attesa, anche alla luce di una sperimentazione fatta con l'analogo sito della Marina a Venezia, è arrivata l'ufficialità: con un apposito atto che rientra in un programma di valorizzazione di altri tre musei militari dell'Esercito che hanno sede a Roma.Ad emettere il bando è Difesa Servizi Spa, società del Ministero della Difesa, che, con un'indagine esplorativa di mercato, intende acquisire proposte per la gestione economica del patrimonio storico-culturale inalienabile della Marina Militare, ovvero il Museo Tecnico Navale. La riqualificazione, valorizzazione e la gestione economica, comprese le attività di "business museum", dovranno avvenire con capitali privati, su procedura di finanza di progetto, inoltre successivamente potrà essere richiesto, all'operatore che prenderà in gestione il bene, di far parte di un network di assegnatari di immobili della Difesa.Non si tratta ancora di un bando vero e proprio, perché potrebbe non esserci più di una proposta di gestione, quindi non servirebbe fare una gara. Solo nel caso di più operatori commerciali interessati alla medesima struttura museale Difesa Servizi si riserva di indire la gara, con l'indicazione del canone annuo minimo di concessione. Per adesso si tratta di capire se c'è almeno un soggetto interessato a fare una proposta e, nel caso, valutarla per arrivare all'assegnazione della gestione. Il valore della concessione, da associare alla proposta, non è stabilito a priori, ma dovrà risultare da apposito studio realizzato dall'operatore economico interessato anche in relazione agli incassi annui ipotizzati e derivanti dalla gestione economica stessa. Insomma, una valorizzazione del bene, ma anche un rientro minimo per la Difesa. Inoltre la proposta di concessione non dovrà essere inferiore ad sei anni, ma non superiore a dodici, ed essere accompagnata da una cauzione pari al 2% del valore dell'investimento.Chi potrà partecipare? Qui le indicazioni sono precise e vincolanti: possono presentare proposte i soggetti che rientrano nelle norme del codice degli appalti, quindi imprenditori, cooperative, consorzi o raggruppamenti temporanei. Il soggetto interessato dovrà dimostrare di essere in possesso di adeguata capacità economico-finanziaria, ma più che altro dovrà gestire o avere gestito nell'ultimo quinquennio almeno una struttura con le medesime caratteristiche di quella richiesta e con un numero annuo di visitatori non inferiore a 55.000 presenze. La manifestazione di interesse dovrà pervenire entro le 12 del 6 giugno:i i tempi sono stretti.--© RIPRODUZIONE RISERVATA