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03/07/2021

Il mr Wolf di destra e l’appalto Ue perso “Fattura irregolare”

La Repubblica - l.d'a.

Il caso nel 2014
● a pagina 3 Non solo l'inchiesta della Corte dei Conti sugli affidamenti diretti della Regione alla Gazzetta amministrativa di Enrico Michetti. Dai cassetti della società del candidato del centrodestra ora spunta una curiosa diatriba tra il tribuno radiofonico e Lazio Innova, società controllata della Pisana. Nel disperato tentativo di non perdere un finanziamento da 260 mila euro, l'avvocato che tanto piace a Fratelli d'Italia ha intestato una consulenza da più di 11 mila euro al suo socio.
Nulla da fare. Doppio «no», prima dalla società regionale e poi pure dai giudici del tribunale civie.
Il secondo, ironia della sorte, pesa 11 mila euro. Proprio quanto la fattura intestata in extremis al collega per non dire addio ai fondi europei.
Per raccontare la storia, bisogna riavvolgere il nastro e tornare aal 2014: la srl di Michetti risponde a un bando di Lazio Innova per società interessate a partecipare a un progetto di open data riservato alle piccole e medie imprese regionali. Gazzetta amministrativa vince. Ma deve dimostrare di aver effettivamente speso i fondi comunitari. Per incassarli vanno mostrati i rendiconti e certificare di aver impiegato almeno l'80% dei 305 mila euro in ballo. Missione fallita: la società non ha i giustificativi in regola, è sotto soglia. Lazio Innova blocca l'erogazione dei fondi e Michetti aggiunge la consulenza al socio, l'avvocato Emanuele Riccardi.
L'azienda regionale non ci sta. Stop al finanziamento. La fattura è «tardiva» e poi c'è la posizione di Riccardi, rappresentante legale dell'azienda che gli ha appena affidato una consulenza. Lazio Innova non crede al « mero refuso relativo alla posizione dell'avvocato Riccardi».
Si va in tribunale. La sentenza arriva nell'aprile 2019 e Gazzetta Amministrativa, rappresentata in aula proprio da Michetti e Riccardi, ne esce malconcia. Per il giudice Claudio Patruno «Devono essere salvaguardati i principi di trasparenza e correttezza delle attribuzioni, che costituiscono l'essenza delle procedure». La società del candidato sindaco, presentato da Giorgia Meloni come massimo esperto di pubblica amministrazione, soccombe e viene condannata a pagare le spese.
Lo staff di Michetti replica così: «Gli effetti della sentenza, che fa riferimento ad un mero errore formale, sono stati superati da una successiva transazione tra le parti. L'avvocato Enrico Michetti non ha preso parte alla realizzazione del progetto e alle fase di rendicontazione dello stesso. In ogni caso il progetto è stato comunque completato con successo con risorse proprie della Gazzetta amministrativa». -