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25/06/2020

Il motore del Sud fondamentale per la ripresa d ‘ Italia

La Sicilia

LO STUDIO
PALERMO. L ' Italia vista come un aereo bimotore: se uno dei due propulsori non gira, il velivolo non volerà lontano. Per la ripartenza dell ' Italia occorre, quindi, riaccendere anche il motore del Sud e della Sicilia o, per dirla in termini ferroviari, che il Paese appesantito dalla crisi sia trainato da due locomotori, uno in testa e l ' altro in coda. Con questa rappresentazione l ' Osservatorio Banche Imprese di Economia e Finanza di Confindustria Bari, l ' associazione internazionale Guido Dorso di Napoli e l ' associazione " non meridionalista " del cantiere " Mezzogiorno in progress " che coinvolge l ' Alleanza istituti meridionalisti, hanno presentato al governo nazionale lo studio dal titolo " Il Miracolo prossimo venturo dell ' Italia? Passa dalla locomotiva Mezzogiorno " . La prima considerazione sottoposta al governo Conte è che oggi no occorre più un " piano per il Sud " , ma un " piano per il Nord e il Sud " . Un cambio di mentalità e di visione che parte, ad esempio, da un fatto che sembra elementare ma che ha inciso sulla quotidianità di un terzo degli italiani, quelli che producono il 22% del Pil nazionale: la mancanza di una copertura totale della rete a banda ultralarga. Il digital divide vede le aree interne coperte solo al 75% contro il 99% delle aree urbane e il 93% di quelle suburbane, e il 41% delle famiglie meridionali senza computer (il 46% in Sicilia e Calabria), il che crea un problema notevole dovendo lavorare in smart working e gestire l ' istruzione a distanza. Per unire il Paese e fermare l ' emorragia di quote di mercato e di occupazione che è in corso anche al Nord, la prima mossa è quella di colmare il gap digitale fra Nord e Sud. Quindi, il rapporto lancia le sei " P " per fare girare il motore del Mezzogiorno affinchè supplisca alle attuali defaillance di quello settentrionale: la Piattaforma produttiva con le infrastrutture, le filiere, la fiscalità di vantaggio delle Zes, la semplificazione della P.a. e la svolta green, il tutto per contenere la perdita di Pil stimata fra il 9,5 e il 14% entro dicembre; la Piattaforma logistica per rilanciare il Made in Italy in Europa e nell ' area Mediterranea attraverso le direttrici Nord-Sud ed EstOvest; e ancora, la Piattaforma scientifica e tecnologica a supporto degli investimenti nelle Zes, la Piattaforma finanziaria con la nascita di un polo creditizio meridionale, la Piattaforma della conoscenza, la Piattaforma della coesione sociale. Il tutto prevede il riordino delle competenze fra Stato e Regioni, la riforma di scuola e università, del fisco e della legge sugli appalti, la riorganizzazione del sistema sanitario. M. G.