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17/11/2020

Il mondo della musica “Qui un laboratorio per rilanciare il settore”

La Repubblica - Marco Castrovinci

Il fondo annunciato da Fedez
● a pagina 7 L'importante ora è fare presto, per quanto possibile. Se lo ripetono in tanti oggi tra i vari esponenti del settore della musica e dello spettacolo, dopo l'annuncio del rapper milanese Fedez della nascita di Scena Unita, l'iniziativa che ha già messo insieme due milioni di euro a sostegno dei lavoratori del comparto, fermo ormai da nove mesi. C'è il coinvolgimento di oltre ottanta artisti, aziende e istituzioni - molte legate al territorio milanese - che hanno deciso di partecipare alla costituzione di un fondo che sarà gestito dall'organizzazione umanitaria Cesvi, oltre che da LaMusicaCheGira e Music Innovation Hub, anche attraverso l'elaborazione di tre bandi: uno rivolto ai singoli lavoratori, uno a supporto delle attività di formazione professionale e uno dedicato ai progetti di società e organizzazioni profit o non profit che possano innescare nuove opportunità di lavoro.
E qui Milano si candida a ruolo di protagonista, dal momento che in città opera circa il 60% dell'industria musicale, che comprende tutta la filiera di lavoratori spesso autonomi con contratti a intermittenza fermi ormai da 9 mesi di stop a causa dell'emergenza sanitaria. Così, Scena Unita, può essere l'occasione per fare di Milano, come ha detto qualcuno, un vero e proprio "laboratorio per la ripartenza".
«I bandi avranno portata nazionale», precisa Patrizia Gattoni, co-direttrice del dipartimento programmi di Cesvi. «Ma è evidente che per il territorio milanese ci saranno opportunità concrete, dato che molto mercato è legato alla città. Il primo bando sul sostegno diretto sarà aperto a tutti i lavoratori che rientrano in un certa categoria e ne faranno richiesta. Quello legato ai progetti dà la possibilità alle varie organizzazioni di formulare proposte innovative ed economicamente sostenibili: il tessuto milanese su questo punto è molto pronto ed è verosimilmente più facile che da qui arrivino più idee. Sui bandi stiamo correndo», continua Gattoni, «perché capiamo l'urgenza, ma vogliamo evitare - con il Mibact e i vari comitati tecnici - di pubblicare per la fretta qualcosa che possa creare conflitti».
Il lavoro ora è concentrato, come dice Dino Lupelli di Music Innovation Hub, sullo stabilire i parametri di chi avrà o meno diritto ad accedere al fondo. «È anche un'occasione di ricollegare Milano alla sua dimensione europea, a ciò che accade già nelle altri capitali. Le richieste arriveranno dal basso e col ministero faremo un lavoro di incrocio dati per verificarle». «Milano, la città dell'industria musicale, ha pagato un prezzo altissimo in questa crisi, alcuni locali hanno chiuso, altri fanno molta fatica a sopravvivere», dice Annarita Masullo, portavoce di LaMusicaCheGira. «La parte progettuale dei bandi premierà le idee e quindi Milano sarà in prima linea su questo. Così come per i tecnici e i lavoratori della musica, che qui si concentrano».
Chi nelle scorse settimane, con la grande manifestazione in Duomo del 10 ottobre, ha riacceso l'attenzione sul settore e su Milano è stato il movimento dei Bauli in piazza, che per Scena Unita non è stato coinvolto: «Sapevamo dell'iniziativa e ci spenderemo per la causa a livello di supporto e promozione. Per noi però l'obiettivo rimane il reddito di continuità fino alla fine della pandemia», afferma il presidente Tiziano Rossi. «Milano deve essere un simbolo e un esempio e Scena Unita è fondamentale che parta anche da qui, che da Milano arrivi il suono del risveglio per il settore».
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Foto: kLa crisi dello spettacolo Fedez anima di "Scena Unita" e, sopra, il flash mob dei Bauli in piazza Duomo il 10 ottobre