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23/06/2020

«Il Ministero ha rinnegato il suo parere sulla gara»

Il Messaggero

LEGITTIMO, ANZI NO IL FORUM H2O SVELA UN CLAMOROSO RETROSCENA SULL'APPALTO PER LA BONIFICA
LA BOMBA ECOLOGICA
BUSSI Sembra di essere a teatro. Il teatro dell'assurdo. Al Forum H2O non sanno più come descrivere quello che si scopre scovando tra gli atti della gara d'appalto per la bonifica delle discariche 2a e 2b, annullata due giorni fa dal ministero dell'Ambiente. L'associazione ambientalista è venuta in possesso del parere dell'Avvocatura dello Stato che nel 2017 sosteneva la legittimità della gara. La stessa che al ministero oggi ritengono illegittima. «Il ministero dell'Ambiente e la Presidenza del Consiglio per il tramite dell'avvocato dello Stato, Palatiello - rivelano al Forum H2O - nel 2017 difesero a spada tratta davanti ai giudici la legittimità del bando di gara per la bonifica da 45 milioni di euro che oggi lo stesso ministero ha annullato, ritenendo infondate proprio quelle criticità che oggi il dirigente ministeriale Lo Presti sostiene essere talmente rilevanti da essere alla base del provvedimento di annullamento». Al Tar del Lazio la gara delle 2a e 2b era finita grazie al ricorso della Toto Holding che metteva in discussione la legittimità del progetto. Toto perse il ricorso e la gara andò avanti fino all'aggiudicazione ad un'associazione di imprese, per poi cadere nell'oblio. Fino a due giorni fa, quando al ministero hanno deciso di revocare una gara considerata illegittima per una serie di motivi. Che praticamente sono la fotocopia di quelli esposti, nel 2017, nella memoria dell'avvocato dello Stato per dimostrare la regolarità dell'atto. «E' interessante notare - continua il Forum - che l'Avvocatura contestava a Toto anche la tardività nel far emergere eventuali problematiche del bando «tenuto conto del lungo tempo trascorso». Era il 2017. Oggi il ministero dell'Ambiente, addirittura come stazione appaltante, annulla tutto motivando con quelle stesse problematiche ritenute infondate dall'Avvocatura. Inoltre nella memoria, è molto interessante quando si sostiene che la stessa Protezione civile nazionale, con l'ordinanza del 2016, abbia di fatto confermato l'operato del commissario e, quindi, il suo bando». Che cosa può oggi aver fatto cambiare idea a dirigenti e ministro? Il Forum H2O, che intanto plaude l'annuncio del ricorso della Regione Abruzzo al Tar, si affida alla Procura di Pescara per «far luce sulle motivazioni alla base dell'atteggiamento dei dirigenti ministeriali e sugli annunci del ministro che un anno fa prometteva l'avvio dei lavori entro pochi giorni smentendo l'esistenza della procedura di annullamento oggi attuata».
Floriana Bucci
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